Card del docente, come rendicontare (spese riferite a.s. 2015/16). Nota MIUR

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Con la nota prot. n. 3761 del 22.2.2017 il MIUR fornisce indicazioni relativamente alla rendicontazione delle spese sostenute da parte del personale docente che ha ricevuto il bonus di € 500,00, riferito all'anno scolastico 2015/16, nei mesi di novembre e dicembre 2016. Tale personale dovrà rendicontare entro il 31 agosto 2017 la spesa sostenuta con le modalità previste nella precedente nota prot. n. 12228 del 29.8.2016.

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Le somme non rendicontate, quelle non rendicontate correttamente o utilizzate eventualmente per spese inammissibili saranno recuperate a valere sulle risorse disponibili sulla Carta con l'erogazione riferita all'anno scolastico 2017/2018.

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8 marzo a scuola, centralità ai temi della parità e della dignità delle donne

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M bb1cfcd2c0“Il diritto delle donne al riconoscimento di una piena ed effettiva parità in ambito sociale e lavorativo, il contrasto duro e determinato alla violenza di genere, la lotta a ogni forma di discriminazione e di asservimento sono per la Cisl Scuola principi inderogabili e obiettivi da assumere anche nella definizione delle proprie strategie sindacali. L’8 marzo è come sempre l’occasione per ribadirli in tutta la loro importanza, con modalità e iniziative che favoriscano il massimo di unità, coinvolgimento e condivisione”.

Modificare i decreti Madia sul lavoro pubblico e andare rapidamente al nuovo contratto

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Occorre introdurre agli schemi di decreto le modifiche necessarie perché le principali materie connesse alla condizione e all’organizzazione del lavoro siano riconsegnate senza alcuna ambiguità alla contrattazione. Questo chiede la Cisl Scuola, condividendo pienamente il giudizio di insufficienza e le preoccupazioni espresse dai responsabili confederali sui decreti riguardanti il lavoro pubblico, assunti in via preliminare dal Governo la settimana scorsa e di cui sono finalmente disponibili i testi ufficiali.

Part-time dal 1°.9.2017, la presentazione delle domande entro il 15 marzo

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Il personale docente ed ATA (ad eccezione dei Direttori dei Servizi Generali Amministrativi) con contratto di lavoro a tempo indeterminato può presentare entro mercoledì 15 marzo 2017 l'istanza intesa ad ottenere - a decorrere dal prossimo 1° settembre - la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o per il rientro da tempo parziale a tempo pieno.

Di seguito, la normativa e la modulistica per presentare la domanda di part-time anche al fine di svolgere un'altra esperienza lavorativa.

Informazioni e consulenze presso tutte le sedi territoriali Cisl Scuola.

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Dal "link" e nel "file" allegato, il fac-simile di modello di domanda, completo degli allegati "A" (dichiarazione dell'anzianità di servizio) e "B" (dichiarazione degli eventuali titoli di precedenza). E' necessario verificare, in ogni caso, se l'Ambito Territoriale della propria provincia ha pubblicato specifici modelli, di solito allegati all'annuale apposita comunicazione inviata alle istituzioni scolastiche.

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Hanno titolo a chiedere detta trasformazione:

i docenti delle scuole di ogni ordine e grado;
il personale educativo;
il personale ATA, con esclusione dei DSGA;
il personale utilizzato in altri compiti per motivi di salute.


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La domanda - da inoltrare all'Ambito Territoriale della provincia di appartenenza, tramite il Dirigente Scolastico - deve contenere:

le generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita);
il ruolo di appartenenza/classe di concorso/profilo professionale;
la sede di titolarità;
l'esplicita richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro;
la tipologia: orizzontale (con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi) ovvero verticale (con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell'anno) ovvero misto (con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due precedenti modalità); per il solo personale a.t.a., inoltre, la tipologia verticale deve essere realizzata in misura tale da rispettare la media della durata del lavoro settimanale prevista per il tempo parziale nell'arco temporale preso in considerazione (settimana, mese o anno);
la durata della prestazione lavorativa (per i docenti, di norma pari al 50% di quella a tempo pieno; per il personale ATA, non inferiore al 50% di quella a tempo pieno);
l'anzianità complessiva di ruolo e non di ruolo (come riconosciuta ai fini di carriera);
il possesso di eventuali titoli di precedenza.
Per la durata di almeno due anni il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale non può richiederne la trasformazione in rapporto a tempo pieno. Prima della scadenza del biennio, eventuali domande in tal senso possono essere accolte sulla base di motivate esigenze ed anche in relazione alla situazione organica complessiva.

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Il personale docente a part-time deve adempiere (così come, di seguito, indicato) alle attività di carattere individuale e collegiale:

preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; correzione degli elaborati; rapporti individuali con le famiglie (per intero);
collegio dei docenti, attività di verifica iniziale e finale, informazione periodiche alle famiglie (40 ore per intero);
svolgimento di scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti (per intero);
partecipazione ai consigli di classe, interclasse, intersezione (il "tetto" delle 40 ore deve essere rapportato in proporzione all'orario effettuato).


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Normativa di riferimento:

 
 


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Gissi: bene l’impegno sul reclutamento, ma si faccia di più

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Bene l’impegno, dichiarato dalla ministra Fedeli alle Commissioni Istruzione di Camera e Senato, per consolidare quanto più possibile i posti oggi funzionanti in organico di fatto, così da far crescere le possibilità di assunzione dalle GAE e dai concorsi; una direzione di marcia giusta, che apre a concreti e positivi risultati, ma non del tutto risolutiva.

Va infatti affrontato e risolto anche il problema dei tanti precari, diverse migliaia, che coprono posti vacanti per l’intero anno, pur non essendo inseriti in graduatorie concorsuali. Persone senza le quali la scuola non potrebbe funzionare; sarebbe incomprensibile e ingiustificabile non tenerne conto mentre si ragiona, finalmente, di stabilizzazione dei precari della PA.

A questi docenti non si può lasciare, come unica prospettiva, il divieto di lavorare previsto dalla 107 dopo trentasei mesi di contratto a tempo determinato. Crediamo che qualche risposta possa e debba essere data anche con la delega sul reclutamento attualmente all’esame delle Camere, non limitandosi a ridisegnare percorsi e procedure concorsuali; ancorché riguardi solo la scuola secondaria, è chiaro che la questione non può rimanere circoscritta solo a quell’ambito, il problema tocca tutti gli ordini e gradi di scuola.

La stabilizzazione del lavoro è in realtà un obiettivo da assumere in termini generali, quindi le stesse ragioni devono valere per i tanti precari dell’area ATA, anch’essi sotto la spada di Damocle dei trentasei mesi previsti con la “Buona Scuola”, grazie alla quale le sanzioni per l’abuso di lavoro precario finiscono assurdamente per colpire il lavoratore anziché il datore di lavoro. Un’evidente anomalia, ma soprattutto una vergognosa ingiustizia che dev'essere assolutamente evitata.

Roma, 21 febbraio 2017

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola

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Giovani, scuola, società, lavoro. Dialogo tra sindacato e studenti il 28 marzo a Roma

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Sindacati e studenti a confronto su un tema, il lavoro, che costituisce oggi una delle principali emergenze per la società e che la CISL mette al centro del suo dibattito congressuale. Un dialogo con "prove di risposta" che caratterizzerà l'incontro promosso dalla CISL Scuola il prossimo 28 marzo e che si svolgerà in una scuola di Roma, l'ITIS Galilei. Per parlare non dei giovani, ma con i giovani.

La Politica dell’ambiente dell’Unione Europea

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L’AGENDA 2016-2017: UN NUOVO MODO DI FARE APPROFONDIMENTO

Per approfondire la conoscenza della Politica dell’ambiente dell’Ue si consiglia di attivare i seguenti link.
Il primo è quello della pagina web dell’Ue dedicata alla Politica dell’ambiente, dove sono riportati i principali obiettivi di questa politica: crescita verde, ossia sviluppo di soluzioni che tutelano l’ambiente e che possono promuovere crescita economica e occupazione; la protezione della natura, in particolare con l’iniziativa Natura 2000; la protezione della salute e del benessere dei cittadini europei, anche mediante la garanzia di acqua e aria pulita; l’individuazione di soluzioni alle sfide ambientali globali, attraverso il settimo programma d’azione per l’ambiente. Seguono i soliti link, che permettono di visitare i siti delle istituzioni comunitarie che si occupano di politica dell’ambiente (sezione Istituzioni e Organi dell’Ue), così come di visualizzare la normativa dell’Ue in materia di ambiente (sezione Legislazione).

Servizi di pulizia, contratti a rischio. Chiesto un incontro urgente al MIUR

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Potrebbero determinare conseguenze di non poco conto per le scuole e per i dirigenti scolastici le vicissitudini relative ai contratti per servizi di pulizia facenti capo alla convenzione Consip, finita da tempo nelle mire dell’Antitrust che ha individuato irregolarità nella gara d’appalto per la fornitura dei servizi stessi. Con la delibera n. 87 dell’8 febbraio scorso, infatti, l’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione), a seguito di un quesito del MIUR, ha chiarito che l’annullamento della convenzione Consip produce di conseguenza anche quello di tutti i contratti accessori sottoscritti dai dirigenti scolastici in servizio nelle scuole in cui tale convenzione opera.
Comprensibile dunque la preoccupazione per le ricadute che ciò potrebbe avere rispetto a servizi indispensabili e ai disagi che comporterebbe una loro eventuale interruzione, oltre ovviamente ai timori di un’esposizione dei dirigenti stessi per le responsabilità che comporta la sottoscrizione dei contratti con le ditte fornitrici. Contratti la cui validità sembrerebbe ora venir meno, travolta dalla pronuncia dell’ANAC. In ogni caso una situazione di incertezza operativa sulla quale la Cisl Scuola e gli altri sindacati di categoria hanno chiesto di essere urgentemente ricevuti dall’Amministrazione, con una lettera inviata al Direttore Generale per le Risorse Umane e Finanziarie del MIUR. È quanto mai indispensabile risolvere definitivamente una situazione che da anni si trascina nel segno di troppe ambiguità e incertezze, quando non di “patologie” sulle quali, come in questo caso, si rende necessario l’intervento delle autorità competenti.

Approvato in prima lettura il nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego, il commento di Cgil, Cisl, Uil

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"Con l'approvazione in Consiglio dei ministri del Testo Unico del pubblico impiego si è conclusa una prima fase. Ora chiediamo alla ministra Madia di proseguire al più presto il confronto per completare quelle parti che abbiamo ritenuto insufficienti perché siamo convinti della scelta di puntare sulla contrattazione e su nuove relazioni sindacali. Era questo il cuore dell'accordo del 30 novembre su cui si era impegnato il Governo", così in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Martini, Maurizio Bernava e Antonio Foccillo.

"Per iniziare realmente la fase dei rinnovi dei contratti pubblici chiediamo al Governo di inviare immediatamente la direttiva all'Aran, come già annunciato dalla ministra Madia, in modo che si possano avviare le trattative per la definizione dei contratti di circa tre milioni di lavoratori pubblici".

"Condividiamo alcuni obiettivi come l'avvio del superamento del precariato, lo sblocco della contrattazione di secondo livello, l'inizio del riequilibrio fra legge e contratto ed una prima apertura sulle materie da devolvere alla contrattazione".

(ANSA, 23.2.2017)

News collegate: Modificare i decreti Madia sul lavoro pubblico e andare rapidamente al nuovo contratto - 02.03.2017 15:42

Graduatorie di istituto docenti: inserimento titolo di specializzazione e scelta delle sedi

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Il MIUR ha pubblicato la nota 6792 del 16.2.2017 (a cui sono allegati modelli ed elenchi) con la quale l’amministrazione comunica l’apertura delle funzioni Polis: 1) per l'inserimento del titolo di specializzazione per il sostegno; 2) per la presentazione “on line” del mod. B ai fini della scelta delle sedi per l’inserimento nella quarta coda della seconda fascia delle graduatorie di istituto (cosiddetta "V finestra"); 3) per l’inserimento nelle code della seconda fascia relative ai nuovi insegnamenti dei Licei musicali e coreutici. Le funzioni per l'acquisizione della scelta delle sedi (mod. B) sono aperte da oggi fino alle ore 14.00 dell’8 marzo 2017.

Presentazione “on line” del mod. B 
La compilazione del mod. B riguarda gli aspiranti che hanno dichiarato con il modello A3, inviato entro il 3 febbraio 2017, di aver acquisito l’abilitazione entro il 1° febbraio 2017.

Sedi esprimibili
Sono esprimibili le sedi relative all'anno 2016/17.

Aspiranti che non sono inseriti nelle graduatorie di istituto
Gli aspiranti che non sono iscritti nelle graduatorie, possono scegliere 20 scuole - con il limite di 10 per la scuola dell’infanzia e primaria, di cui massimo due circoli didattici (gli istituti comprensivi si considerano entro il limite di 10) - della provincia in cui è ubicato l'istituto a cui è stato trasmesso il mod. A3. 
Il mod. B dovrà essere indirizzato alla scuola a cui è stato trasmesso il mod. A3.

Aspiranti che sono già inseriti nelle graduatorie di istituto
Fermo restando che le graduatorie costituite a decorrere dall’a.s. 2014/15 sono in scadenza, i docenti che già figurano nelle graduatorie di qualsiasi fascia per insegnamenti diversi possono inserire o cambiare una o più istituzioni scolastiche della provincia di iscrizione solo per gli insegnamenti per i quali hanno chiesto l'inserimento nella quinta coda aggiuntiva della seconda fascia delle graduatorie di istituto (relativa alla “finestra” temporale di febbraio 2017). 
Non è consentito cambiare le sedi ove risulti già impartito l'insegnamento per il quale si richiede l'inserimento nella fascia aggiuntiva.
L'aspirante che ha sostituito le sedi figurerà nella nuova istituzione prescelta solo nelle graduatorie relative agli insegnamenti per i quali ha chiesto l’inserimento nella quinta coda aggiuntiva della seconda fascia delle graduatorie di istituto con il mod. A3. 
Nel fac-simile del mod. B allegato sono riportate, alla nota 8, le principali casistiche con le relative istruzioni, corrispondenti alle diverse possibili situazioni in cui i supplenti possono venirsi a trovare rispetto agli eventuali cambiamenti delle sedi.
Il mod. B dovrà essere indirizzato alla scuola capofila scelta precedentemente che potrà anche eventualmente essere sostituita, ma che resterà per tutto il triennio di validità delle graduatorie il referente per il trattamento della posizione dell’interessato.
Il sistema proporrà le scuole nelle cui graduatorie gli aspiranti risultano già inseriti che potranno essere confermate o cambiate con le scuole presenti al sistema nell'a.s. 2016/17.
Attenzione: non è tenuto a presentare il mod. B chi non cambia le scuole in cui è già inserito.

Licei musicali e coreutici
Per l’inserimento nelle code della seconda fascia relative ai nuovi insegnamenti dei licei musicali e coreutici è previsto un allegato specifico - mod. B1 - da compilare in formato cartaceo in aggiunta al mod. B.
I docenti aventi titolo all'inclusione nella quinta coda aggiuntiva delle graduatorie di istituto di seconda fascia (“finestra” temporale 1°.2.2017) che hanno espresso tra le preferenze i licei musicali per gli insegnamenti di cui all'all. E del dPR 89/2010, dovranno compilare anche il mod. B1 che dovrà essere spedito a mezzo raccomandata, PEC o consegnato a mano, sempre entro il termine del 8 marzo ad uno dei licei musicali e/o coreutici indicati nel mod. B trasmesso “on line” con Polis.
I supplenti già inseriti in terza fascia per gli stessi insegnamenti per i quali chiedono l’inserimento nella seconda fascia aggiuntiva, anche se intendono confermare i licei musicali precedentemente richiesti, è opportuno che presentino comunque il mod. B1 non essendo le operazioni relative automatizzate.
Non devono presentare il mod. B1 gli aspiranti già inseriti in seconda fascia ivi comprese le fasce aggiuntive.

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  • Nota Miur 6792 del 16.2.2017
  • Modello A3 - richiesta di inserimento negli elenchi aggiuntivi alle graduatorie di 2ª fascia per gli aa.ss. 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017 (riservato agli aspiranti che hanno conseguito l’abilitazione o anche il titolo di specializzazione sul sostegno, secondo quanto disposto dal D.M. 3/6/2015, n. 326)
  • Modello A5 - domanda di inclusione negli elenchi aggiuntivi di sostegno, triennio 2014/2017
  • Modello B - Scelta delle istituzioni scolastiche (riservato agli aspiranti che hanno conseguito l’abilitazione secondo quanto disposto dal D.M. 3.6.2015, n. 326)
  • Modello B/1 - Richiesta graduatorie licei musicali e coreutici (riservato ai docenti di discipline musicali che hanno conseguito l’abilitazione dopo il 31.7.2014 e che hanno elencato nel modello B di scelta delle sedi anche i licei musicali e coreutici ai fini dell’inserimento nelle graduatorie dei nuovi insegnamenti previsti dal piano degli studi di cui alla Tabella E allegata al dPR 15.3.2010, n. 89)
  • Elenco scuole speciali
  • Elenco istituzioni scolastiche con lingua d’insegnamento slovena
  • Elenco province che hanno derogato al limite dei due circoli didattici (Bari)