La solita lotteria sugli organici e dal governo regionale stanno a guardare

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Per il prossimo anno scolastico si profila il solito taglio agli organici della scuola siciliana. Un taglio, per certi versi, inaspettato che deriva da un calo della popolazione scolastica superiore alle stesse previsioni del MIur. Nessuno vuole affermare che la Sicilia deve essere trattata meglio delle altre regioni. Ma almeno si riconoscano le specificità di una realtà che registra indici di dispersione scolastica e di disoccupazione record. La scuola, per il rilancio economico e sociale della Sicilia, può svolgere un ruolo fondamentale ma se non se ne occupa il governo regionale chi se ne deve occupare? La Cisl scuola Sicilia chiede al governo Musumeci interventi, anche politici, consistenti. A partire da quella legge sul Diritto allo studio dimenticata troppe volte in qualche cassetto di Palazzo d’Orleans. Ecco il comunicato unitario. 

Rsu 2018

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Dal 17 al 19 aprile si vota per il rinnovo delle RSU; un passaggio importante nella vita della scuola, l’occasione per dare forza e continuità all’azione che stiamo conducendo per un più giusto riconoscimento del valore che ha il nostro lavoro e che vede nel rinnovo del contratto un primo e fondamentale passo. La Cisl scuola Sicilia, contando sul vostro fondamentale apporto, conta di essere presente con i suoi rappresentanti in tutte le scuole dell'Isola per iniziare un nuovo percorso di confronto all'interno delle istituzioni scolastiche.  

Iscrizioni alunni per l'a.s. 2018/19, emanata l'annuale circolare Miur 14.11.2017 16:58 Categoria: Alunni/Studenti, Istruzione Adulti, Scuola dell'infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria

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Il Miur ha emanato l’annuale provvedimento (nello specifico la nota prot. n. 14659 del 13.11.2017) con la quale sono disciplinate le operazioni concernenti le “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2018/19”. La nota fa riferimento alle iscrizioni relative alle sezioni di scuola dell’infanzia; al 1° anno per tutti gli altri ordini e gradi di scuola; al 1° anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale; al terzo anno dei licei artistici e degli istituti tecnici e professionali; ai percorsi di specializzazione per enotecnico. Si ricorda che sono le singole istituzioni scolastiche a provvedere d’ufficio all’iscrizione alle classi successive e a quelle degli alunni ripetenti.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 6.00 del 16.1.2018 alle ore 20.00 del 6.2.2018, tranne quelle relative all’iscrizione ai corsi di istruzione per adulti (CPIA), su cui sarà successivamente emanata una specifica nota.

Tutte le iscrizioni saranno effettuate in modalità “on line” ad eccezione di quelle per la frequenza della scuola dell’infanzia (e di altri singoli casi, puntualmente indicati nella nota ministeriale) per le quali sarà necessaria la compilazione di modelli cartacei.

Per quanto riguarda la modalità “on line” dal 9 gennaio i genitori/affidatari/tutori esercenti la responsabilità genitoriale potranno attuare la propedeutica procedura di registrazione al sistema per ottenere le credenziali di accesso alle iscrizioni collegandosi al sito web www.iscrizioni.istruzione.it per poi accedere al servizio “Iscrizioni on line” disponibile sul portale del MIUR (www.istruzione.it) utilizzando le credenziali fornite tramite la registrazione. Coloro che sono in possesso di un’identità digitale (SPID) possono accedere al servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore.

Le scuole sono tenute a offrire un supporto alle famiglie prive di strumenti informatici. Per consentire ai genitori una scelta informata e consapevole, ogni scuola predisporrà il proprio modello di iscrizione, utilizzando l’apposita funzionalità disponibile sul portale SIDI.

  1. nota 14659
  2. nota sono altresì inseriti specifici commi riconducibili a quanto prevedono i decreti legislativi di attuazione delle deleghe previste dalla legge 107/2015, anzitutto per quanto riguarda gli istituti professionali. Il decreto legislativo 61/2017 prevede infatti l’emanazione di un Regolamento che definirà i profili di uscita degli indirizzi di studio e i relativi risultati attesi di apprendimento. Tale Regolamento, che dovrà essere concertato con la “Conferenza Stato Regioni”, è fondamentale per l’orientamento e la programmazione dell’offerta formativa delle Regioni e delle Province, nonché degli stessi istituti interessati. In attesa del Regolamento, il Ministero ritiene che per favorire l’orientamento, relativamente alla definizione dei profili in uscita, siano portate a conoscenza delle scuole le risultanze del lavoro della Commissione Tecnica già insediata (in attesa del passaggio formale in “Conferenza Stato Regioni”).
  • fa espresso riferimento agli adempimenti vaccinali di cui al decreto-legge 7.6.2017, n. 73, convertito nella legge 31.7.2017, n. 119;
  • ricorda il carattere assolutamente volontario di contributi economici richiesti alle famiglie, ferma restando invece l’obbligatorietà del pagamento delle tasse scolastiche;
  • richiama - in caso di eventuale eccedenza di iscrizioni - l’obbligo della scuola di rendere pubblici i criteri di precedenza per l’accoglimento delle domande, deliberati dal Consiglio di Istituto, fornendo al riguardo una serie di indicazioni e raccomandazioni.

Altre novità indotte dai decreti attuativi della legge 107 riguardano, per la primaria e la secondaria di I grado, i casi in cui i genitori intendono avvalersi dell’istruzione parentale e quelli di frequenza in scuole non rientranti nel sistema paritario.

Un paragrafo è dedicato alle iscrizioni alle classi prime dei percorsi sperimentali di durata quadriennale di cui al DM 3.8.2017, n. 567, percorsi per la cui attivazione sperimentale è scaduto ieri, 13 novembre, il termine per le proposte di candidatura. Nella nota si ricorda che le scuole paritarie che si sono candidate dovranno richiedere, entro il 31.3.2018, il riconoscimento della parità anche per i corsi sperimentali.

"Innovare, educare. Queste le nostre sfide". Incontro con Moreno e De Toni 08.11.2017 14:48 Categoria: Iniziative e manifestazioni

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La questione educativa e la qualità dell’insegnamento sono da sempre coordinate essenziali cui fare riferimento per definire la posizione e sviluppare la proposta sindacale della Cisl Scuola. Anche nel corso dell'Assemblea Nazionale del 6 e 7 novembre a Napoli, a partire dalla relazione di Maddalena Gissi e poi, a seguire, in tutti gli interventi, si sono affacciati importanti elementi di analisi pedagogica oltre che di carattere politico e sociale. 
Uno specifico contributo per arricchire questo sguardo e questa attenzione è venuto dalla conversazione (Innovare, educare. Queste le nostre sfide) con Alberto Felice De Toni, Rettore dell’Università di Udine e con Cesare Moreno, educatore e Maestro di Strada. 
Cesare Moreno ha portato la sua ricca esperienza, e quella dell’Associazione che presiede, nel muoversi dentro le periferie del disagio e dei fenomeni di emarginazione culturale ed interiore, dove la dispersione scolastica è solo l’epifenomeno della dispersione ancora più drammatica di energie e progetti di vita, con un disagio esistenziale che solo riattivando sogni e speranze si può rimuovere. Il suo intervento ha indicato piste e proposto modalità concrete per creare quelle alleanze che possono aiutare a contrastare e ridurre la povertà educativa alla radice di tanti fallimenti personali e di tante criticità sociali del nostro tempo e delle nostre città. 
Se quella indicata da Cesare Moreno è una sfida antica, con cui si confronta da sempre anche l’istituzione scuola, il tema del cambiamento e dell’innovazione è questione di fronte a cui il nostro sistema formativo deve porsi oggi in termini assolutamente nuovi e coraggiosi. Per il professor De Toni gli approcci educativi tradizionali non sono infatti sufficienti per far fronte alle trasformazioni portate dal turbinoso vento che viene oggi dai progressi della scienza, della tecnica e dal fenomeno della globalizzazione. È dagli studi e dalle teorie della complessità che, per De Toni, bisogna partire per cercare le soluzioni ai problemi e alle sfide inedite che incontriamo. A situazioni di grande complessità, è la tesi di De Toni, si può rispondere con efficacia solo introducendo modelli auto-organizzati. Questo vale anche per le scuole, che devono diventare ambienti di apprendimento innovativi. I digital media stanno cambiando i modi in cui si socializza, si apprende, si costruisce conoscenza. L’apprendimento avviene sempre meno attraverso pratiche di ricezione passiva e sempre più mediante pratiche di lavoro condiviso. Occorre mettere al centro e coinvolgere gli allievi, far leva sul lavoro di gruppo, sulle loro motivazioni e le loro emozioni. Solo così potremo puntare a far crescere, come ci indicano gli orientamenti OCSE per la “scuola 2030” citando John Dewey, Amartya Sen, Marta Nusbaum, una generazione di giovani innovativi, responsabili, consapevoli. 
Su molti punti i ragionamenti di Cesare Moreno e Alberto De Toni si sono incrociati, e su uno, poi, si sono perfettamente unificati: sulla necessità di avere una visione e un sogno. E allora viene in mente Danilo Dolci e quella sua frase: Ognuno cresce solo se sognato.

Contratto scuola, andare subito al rinnovo. Riunione congiunta dei maggiori sindacati il 4 ottobre

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Rinnovare il contratto dei lavoratori della scuola è una delle condizioni necessarie per promuovere la crescita di efficacia e qualità del sistema scolastico. Insieme, occorrono scelte più coraggiose e lungimiranti di investimento in conoscenza, per colmare i ritardi rispetto agli altri Paesi evidenziati anche nel recente rapporto dell'OCSE. Questi i temi su cui i quattro maggiori sindacati della scuola, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola RUA e Snals Confsal, con la riunione congiunta dei propri organi statutari nazionali rilanceranno domani a Roma, al centro congresso Frentani, l'azione a sostegno di un rapido avvio delle trattative per il rinnovo del CCNL, attraverso un fitto calendario di impegni su tutti i territori. 
Prevista anche, a metà novembre, una grande iniziativa pubblica nazionale per sollecitare sui temi dell'istruzione e della formazione un'attenzione più generale della politica, delle istituzioni e della società. 
Obiettivi e azioni da mettere in campo saranno illustrati dopo la conclusione dei direttivi unitari in una conferenza stampa che si terrà alle ore 16 presso l'Hotel Massimo D'Azeglio in via Cavour, 18 a Roma.

Dal Consiglio Superiore PI cinque importanti ed equilibrate pronunce

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Il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione), nelle due sedute del 14 e 20 settembre 2017, al termine di un lavoro istruttorio ampio e approfondito, svoltosi nelle settimane precedenti, ha espresso cinque pareri di particolare interesse e rilievo, individuando le criticità e segnalando le modifiche da apportare:

Sul nuovo Regolamento contabile il CSPI ha espresso parere favorevole a condizione che vengano recepiti i suggerimenti di modifica proposti.

Sui due decreti relativi allo svolgimento degli esami di Stato e alla certificazione delle competenze il CSPI ha espresso parere favorevole allo schema di decreto, a condizione che vengano accolte le osservazioni, le raccomandazioni e le proposte di modifica suggerite nel parere.

Sulla direttiva SNV il CSPI, oltre ad esprimere parere favorevole alle stesse condizioni segnalate per i pareri precedenti, ha formalizzato l’auspicio che “alla luce delle risultanze della prima applicazione del decreto legislativo 62/2017, sia effettuata una profonda riflessione per dare organicità e coerenza a tutta la normativa sulla valutazione, predisponendo azioni di coinvolgimento e di formazione dell'intera comunità scolastica e professionale sui processi valutativi. Ciò consentirebbe alle istituzioni scolastiche di avere punti chiari di riferimento e di operare secondo principi di chiarezza, semplicità e trasparenza con l’obiettivo del progressivo miglioramento del sistema scolastico”.

Sul decreto per la continuità didattica agli alunni disabili, infine, il Consiglio, ha ritenuto il testo del provvedimento non esaustivo della delicata problematica: ha espresso, pertanto, parere interlocutorio, richiedendo all'amministrazione “di voler riesaminare il testo del decreto nella direzione di tutelare il diritto alla continuità didattica dell’alunno disabile al pari del diritto del docente specializzato a non vedere pregiudicate le sue facoltà di accesso al lavoro nel posto che gli spetta in forza del suo stato giuridico”.

18 novembre, cento appuntamenti per la scuola. Iniziative unitarie 09.11.2017 09:21 Categoria: Contratto rinnovo, Iniziative e manifestazioni

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In concomitanza con l'avvio della trattativa per il rinnovo del contratto i sindacati scuola promuovono, in base al mandato ricevuto dai direttivi unitari del 4 ottobre scorso, una giornata di iniziative da tenersi il 18 novembre prossimo, diffuse su tutti i territori per sottolineare il ruolo e il valore della scuola pubblica italiana a settant'anni dal varo della Costituzione e a cinquant'anni dalla morte di don Lorenzo Milani, protagonista della straordinaria esperienza educativa di Barbiana. Proprio per rendere omaggio alla sua figura una delle iniziative del 18 novembre prevede anche una visita a Barbiana dei segretari generali, impegnati nella mattinata in un’assemblea a Vicchio di Mugello.
Le iniziative del 18 novembre, per lo svolgimento delle quali si potrà fare riferimento a scuole particolarmente significative - per la problematicità del contesto in cui operano, per la loro riconosciuta eccellenza o per altre ragioni individuate come significative dalle strutture territoriali - dovranno favorire insieme alla partecipazione dei lavoratori della scuola il coinvolgimento e il confronto con la comunità in cui la scuola agisce e con chi è investito di ruoli di rappresentanza a livello politico e istituzionale. È comunque più in generale alla pubblica opinione che i sindacati intendono rivolgersi, sollecitando una maggiore attenzione della società per il grande "bene comune" rappresentato dalla scuola, che il manifesto in apertura definisce "risorsa fondamentale di crescita umana e civile per le persone e la società, una priorità su cui far convergere gli interessi dell’intera comunità nazionale".
Assicurare a tutto il personale che lavora nella scuola, dal collaboratore scolastico al dirigente, un trattamento economico e normativo più adeguato, in linea con quanto avviene in altri Paesi e, per la dirigenza, con altri settori della Pubblica Amministrazione, è una delle condizioni necessarie per mettere il nostro sistema scolastico in una condizione che favorisca un elevato livello di efficacia e qualità del servizio svolto. Un'esigenza che più volte e da più parti è stata riconosciuta come pienamente giustificata e ineludibile: il contratto può costituire in questo senso, insieme alla legge di bilancio oggi in discussione alle Camere, un momento importante di verifica, un'opportunità a chi detiene potere di scelta e di decisione a livello politico per passare dalle parole ai fatti. 

Genitori - Le fragilità di oggi 16.10.2017 11:05 Categoria: Agenda 2017/18

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«Spero di riconquistare la fiducia dei miei genitori.» È una frase di Mirko. Christian, due file di banchi più indietro, lo appoggia convinto, prima ancora che con le parole, attraverso lo sguardo. Fissa il compagno come per dirgli: hai centrato il bersaglio. (Eraldo Affinati)

«Spero di riconquistare la fiducia dei miei genitori.» 
È una frase di Mirko. 
Christian, due file di banchi più indietro, lo appoggia convinto, prima ancora che con le parole, attraverso lo sguardo. Fissa il compagno come per dirgli: hai centrato il bersaglio. 
Considerando la buona fede di cui fanno mostra, mi vengono i brividi. E così, mentre prendo atto dei giusti propositi da loro esposti, vedo passare davanti agli occhi i padri e le madri che ho conosciuto, gli stessi i quali dovrebbero accertare gli sforzi compiuti dai figli. Fino a qualche tempo fa incontravo signori di mezza età che si sedevano compunti e fiduciosi di fronte a me, pronti ad ascoltarmi; non credo fossero migliori di quelli venuti dopo, ma sembravano più sereni, anche se un paio di ex studentesse mi hanno recentemente inviato alcune mail per dirmi proprio il contrario: da adolescenti non si sentivano capite in famiglia, anzi erano ostacolate, e per fortuna che se ne sono andate! 
Oggi i genitori degli studenti sono ragazze fragili col trucco troppo vistoso e i vestiti non appropriati, giovanotti ricoperti di tatuaggi, commesse dall’aria scarmigliata, operai in tuta, meccanici con le mani sporche di grasso, badanti che in genere non trovano nemmeno il tempo di venire a parlare con i professori. Hanno le facce stanche, l’aria indaffarata, lo sguardo spento. Molto spesso litigano davanti al figlio formulando la classica frase dell’educazione sbagliata: 
«di cosa ti puoi lamentare? non ti abbiamo mai fatto mancare niente!» 
oppure l’altra, se possibile ancora peggiore: 
«tu non sai i sacrifici che abbiamo dovuto fare per te. E questa è la tua ricompensa?» 
Ce ne sono perfino certi che sembrano a posto, ma poi se avvicini la lente d’ingrandimento scopri il verme dentro la mela: ipocrisie costruite nel tempo come barricate per difendersi dalla deflagrazione del proprio desiderio. Gli adolescenti portano in viso il segno di quelle ferite interiori. 
Continuo a restare sorpreso dalla capacità di reazione dei miei scolari: attingono a una forza che li trascende. Mirko e Christian, entrambi bocciati in seconda media, dicono di voler riconquistare la fiducia dei genitori, ma ancora non sanno che dovranno fare molto di più: prenderseli sulle spalle e metterli al riparo. Sono già in azione: ogni volta che ricevono una nota è come se li richiamassero all’ordine.

da Elogio del ripetente (Mondadori, 2013)

Inviate al Miur quattro richieste unitarie di incontro su diverse tematiche

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In data odierna e nella giornata di ieri, Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola e Snals Confsal, hanno inviato al Miur quattro specifiche richieste unitarie, con l’intento di incalzare l’amministrazione ad un costruttivo e serrato confronto su alcune delle numerose problematiche e temi attualmente “sul tappeto”:

  • con nota unitaria del 29.9.2017 - reiterando un’istanza dello scorso 26 luglio - si chiede la convocazione per un confronto sui provvedimenti applicativi del Decreto Legislativo 59/2017 e del Decreto Legislativo 66/2017, nonché di ogni altro provvedimento, in fase di elaborazione, applicativo dei Decreti Legislativi ex lege 107/2015;
  • con nota unitaria del 28.9.2017 le quattro organizzazioni su indicate insieme alla Cisl Università, richiedono un incontro urgente al fine di approfondire alcuni aspetti del DM 616/2017 (modalità di organizzazione ed erogazione dei percorsi formativi da parte delle Università per l’acquisizione dei 24 CFU/CFA che costituiscono requisito di accesso ai concorsi di docente della scuola secondaria di primo e secondo grado);
  • con nota unitaria del 28.9.2017 - in considerazione sia della riattivazione della piattaforma web per la carta del docente, a.s. 2017/18 (card di € 500), sia delle segnalazioni di un utilizzo non completo delle risorse disponibili per l’anno scolastico scorso - è stato richiesto uno specifico incontro, visto anche il contenzioso aperto per il riconoscimento della card al personale educativo;
  • e infine, sempre per quest’ultimo personale, è stata inviata in data 28.9.2017 apposita richiesta unitaria di incontro considerato l’impegno assunto dall’amministrazione affinché, per le procedure relative alla mobilità per l’a.s. 2018/19, anche per il personale educativo sia prevista la modalità digitale per la presentazione delle domande e per la gestione delle conseguenti operazioni.

Incontro al MIUR sulla semplificazione amministrativa, esito molto deludente

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Il 14 settembre si è riunito al MIUR il “tavolo” di confronto sui temi della semplificazione amministrativa. L’incontro, il cui esito si può definire a dir poco deludente, è stato presieduto dal Vice capo di Gabinetto, dott. Pinneri; presenti anche il Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse dott.ssa Palumbo, il Direttore generale dott. Greco (Direzione generale per le risorse umane e finanziaria), la Dott.ssa Barbieri (Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica). 
L’Amministrazione, dopo avere riepilogato in apertura le questioni che erano state affrontate nei mesi precedenti, si è detta pronta a fornire nei prossimi giorni, come espressamente sollecitato dalla Cisl Scuola, un documento contenente una puntuale indicazione degli impegni assunti e un cronoprogramma delle azioni da realizzare per portarli a compimento; solo in questo modo sarà possibile valutare compiutamente se e quanto possa ritenersi adeguato, credibile ed efficace un disegno operativo che punti concretamente a risolvere, come rivendicato dalle organizzazioni sindacali presenti al tavolo, le molestie burocratiche che affiggono il lavoro dei dirigenti scolastici. 
Nel corso dell’incontro l’Amministrazione ha fra l’altro annunciato

  • una convocazione delle OO.SS. entro 15 giorni avente per oggetto la circolare applicativa di imminente redazione sul nuovo regolamento contabile, sul quale si è pronunciato nella riunione di giovedì 14 settembre il CSPI con un parere di cui si attende la pubblicazione
  • la prossima apertura del portale di ausilio per l’alternanza scuola lavoro e di una banca dati centralizzata per semplificare gli adempimenti fiscali
  • l’estensione dell’Help desk amministrativo contabile alle regioni Puglia (dal 19 settembre) e Lazio (dal 6 ottobre).

È stata inoltre ribadita da parte del MIUR la volontà di attivarsi per ottenere in legge di bilancio la copertura necessaria per poter assumere DSGA e personale da assegnare agli USR anche per colmare i vuoti di organico negli uffici che dovrebbero occuparsi di contenzioso, evitando così che gli stessi coinvolgano nelle cause del lavoro i dirigenti scolastici, oggi delegati sistematicamente a rappresentare l’Amministrazione in primo grado di giudizio. 
Altro obiettivo su cui l’Amministrazione si è detta fortemente impegnata è quello di modificare, sempre in sede di approvazione della legge di bilancio, le disposizioni relative alla sostituzione degli assistenti amministrativi. 
Pur consapevole delle tante difficoltà di contesto (accentuate dalle ricorrenti rigidità del MEF e degli organi di controllo) e della conseguente, inevitabile, gradualità con cui il percorso di semplificazione amministrativa può svolgersi, la Cisl Scuola ritiene che la condizione estremamente pesante in cui si trovano oggi ad operare dirigenti e uffici di segreteria delle scuole abbia raggiunto livelli difficilmente sopportabili e richieda con urgenza risposte concrete. Non si possono ritenere tali i continui rinvii e annunci di impegno su questioni per la cui soluzione la Cisl Scuola lavora da tempo con determinazione, non avendo mai fatto mancare, nel merito di ciascuna di esse, il proprio contributo costruttivo di idee e di proposte. 
A margine dei lavori del tavolo sulla semplificazione, la Cisl Scuola e le altre organizzazioni hanno chiesto di fare il punto su altri argomenti che non erano all’ordine del giorno, in particolare sull’iter delle due proposte di legge volte a modificare la definizione delle responsabilità dei dirigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Il MIUR ha evidenziato al riguardo le difficoltà derivanti dalle resistenze che si incontrano da parte di Anci e Upi. La Cisl Scuola per parte sua ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’individuazione del dirigente scolastico quale datore di lavoro non è contenuta in un provvedimento di legge, ma in un decreto ministeriale. Ha inoltre sottolineato come risulti a tutt’oggi eluso il compito che il dlgs 81/2008 demandava a specifici decreti interministeriali circa l’individuazione, ai fini dell’applicazione della normativa sulla sicurezza, delle “effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o le peculiarità organizzative”. Questi decreti infatti non hanno mai visto luce. 
Le OO.SS. hanno inoltre denunciato il mancato assolvimento, ad oggi, dell’impegno ad evitare la riduzione di consistenza del FUN attraverso uno stanziamento di 10 milioni di euro. Al riguardo, rivelatisi infruttuosi i tentativi di intervenire attraverso appositi emendamenti a provvedimenti di legge, la soluzione è rimessa a un decreto di concerto con il MEF che consenta di utilizzare fondi presenti nel bilancio MIUR.
Situazione sospesa anche sul versante della Conferenza di Servizio che avrebbe dovuto risolvere i dubbi avanzati dal MEF sulla ripartizione delle risorse FUN destinate alla retribuzione di posizione di parte variabile e alla retribuzione di risultato (rispettivamente 85% e 15% del FUN): l’Amministrazione ha riferito che le parti (Igop, Funzione Pubblica, Aran, MIUR) non si sono ancora incontrate e che quindi nessuna decisione è stata assunta. 
Un’ultima informazione ha riguardato il Regolamento per il corso concorso a dirigente scolastico, trasmesso il 18 agosto alla Corte dei Conti per la registrazione (attesa entro il 18 settembre). Dopo la pubblicazione del Regolamento saranno avviate le procedure per il Bando e la relativa richiesta di autorizzazione al MEF per il numero dei posti da mettere a concorso. 
Come detto in apertura, l’incontro non può certo dirsi soddisfacente, essendosi registrata una preoccupante situazione di stallo su quasi tutte le principali questioni oggetto di discussione. Per quanto possa essere apprezzata la disponibilità del MIUR a rendere più intensa e approfondita l’interlocuzione con i sindacati, resta pressante e urgente la necessità di veder tradotti in atti e provvedimenti concreti gli impegni che ormai da troppo tempo rimangono sistematicamente sulla carta. 
Si conferma e si rafforza, in attesa di poter affrontare al tavolo del rinnovo contrattuale temi cruciali per la dirigenza, a partire da quello della perequazione retributiva, l’esigenza di mantenere alto il livello di mobilitazione della categoria.