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Formazione Professionale, 1586 lettere di licenziamento

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Richiesto unitariamente da CISL Scuola, Flc GGIL, UIL Scuola e Snals Confsal un incontro alla REGIONE
CISL e CISL SCUOLA lanciano l'ennesimo allarme.

FORMAZIONE PROF, 1.586 LETTERE DI LICENZIAMENTO
La Cisl, nella sua denuncia specifica che “non sono servite a fermare le procedure le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente Crocetta”. La preoccupazione per l’ipoteca sui posti di lavoro. Necessario quindi un incontro con il Presidente della Regione.

“Gli enti di formazione stanno procedendo al licenziamento di tutto il personale degli interventi formativi con data 7 giugno, e degli sportelli con data 30 settembre. Finora sono ben 1.586 gli operatori che hanno ricevuto le lettere di licenziamento. Non sono servite a fermare le procedure le dichiarazioni del presidente Crocetta in commissione Lavoro all’Ars, con le quali il governatore ha annunciato il mancato finanziamento della seconda annualità dell’Avviso 20/2011 senza individuare però, ad oggi, un percorso ben definito per la continuità delle attività formative e senza dare le giuste garanzie per il personale. Domina l’incertezza, chiediamo subito un incontro alla Regione”. Ad affermarlo è Giovanni Migliore, responsabile Formazione della Cisl Scuola, firmatario insieme a Cgil Uil e Snals, di una lettera per la richiesta di un incontro al presidente della Regione Crocetta e all’assessore alla Formazione Scilabra. Le associazioni Forma Sicilia e Cenfop Sicilia hanno convocato infatti i sindacati per comunicare l’apertura dello stato di crisi che sarà seguita dall’avvio delle procedure previste dalla legge a carico dei singoli enti. “Nonostante le continue promesse, non vi sono prospettive neanche per chi, ogni giorno, lavora con abnegazione nei percorsi dell’obbligo. Tutto ciò mette a repentaglio migliaia di posti di lavoro e non è più accettabile sentirsi dire che nessuno dovrà preoccuparsi e protestare perché il governo darà le soluzioni. Noi siamo ben lieti che si metta mano al riordino di un settore ormai allo sbando e siamo i primi a denunciare le anomalie ormai non più tollerabili”. Migliore aggiunge: “Sin dal 2008 chiediamo che venga rivisto il sistema di accreditamento degli enti, che altrimenti genera il lievitare di enti di ogni genere che non garantiscono la necessaria operatività. Chiediamo, inoltre, le garanzie per tutti gli operatori del settore, a partire da chi è stato già espulso e ancora aspetta che si concretizzino le promesse del governo. Non si può rimanere per decine di mesi senza stipendio e senza prospettive future”. “Non si può fare macelleria sociale. Siamo i primi a chiedere che chi ha sbagliato paghi, ma, certamente, ad avere sbagliato non sono i lavoratori. Chiediamo dunque un confronto urgente per avere certezze per i lavoratori dato che le scadenze dei percorsi formativi e degli sportelli sono imminenti e ancora non vi sono  prospettive concrete per i lavoratori”.