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Scrima, anche sui contratti dare un segnale di svolta

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"I buoni segnali dati col decreto sulle misure urgenti devono trovare conferma anche su un altro versante, quello del rinnovo contrattuale". Ad affermarlo è il segretario generale Francesco Scrima nella sua relazione al Consiglio Generale Nazionale della CISL Scuola, riunito oggi a Roma.

"Se vogliamo avere risposte concrete” - prosegue Scrima - “dobbiamo noi per primi muoverci in direzione di piattaforme credibili e praticabili. Ignorare il contesto economico e politico in cui porterebbe a fare discorsi poco credibili, e sarebbero i lavoratori per primi, giustamente, a sentirsi presi in giro da parole in libertà diffuse con troppa leggerezza".
Scrima rifiuta l'ipotesi di contrattare solo sugli aspetti non economici. "Anche con i vincoli posti dalle norme di stabilità finanziaria” - sostiene - “noi siamo convinti che una tornata contrattuale sia possibile e utile. Non un negoziato sulla sola parte normativa, ma sull'intero corpo contrattuale. Parte economica compresa".
La proposta su cui la CISL Scuola sta lavorando, anche in previsione dell'importante appuntamento unitario del prossimo 28 ottobre (riunione congiunta dei direttivi nazionali delle sigle firmatarie del contratto), è un tentativo di "smarcare" il contratto dai limiti posti oggi dalla mancanza di risorse.
"Dobbiamo rivendicare intanto il principio del reinvestimento di eventuali risparmi, avendo chiarito in premessa che non ci si riferisce in ogni caso a tagli, di cui proprio non si discute. Dobbiamo poi costringere la parte pubblica a mettere ‘nero su bianco’ gli impegni che dovranno trovare posto nei prossimi documenti di programmazione economico finanziaria, al di là dei vincoli normativi oggi esistenti. Infine, vi è la necessità di rimettere ordine in tutta la parte relativa alla retribuzione dei carichi di lavoro aggiuntivi, su cui non mancano ogni tanto anche i tentativi di indebite ingerenze per via legislativa".
Un quaderno di impegni molto fitto, dunque, in preparazione di un incontro unitario che di fatto segnerà l'avvio di una difficile fase vertenziale. "Il Governo” - chiede Scrima - “provveda nel più breve tempo possibile a predisporre l'atto di indirizzo per aprire il negoziato".

Roma, 25 settembre 2013