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Bonanni: il dialogo sociale è fondamento di democrazia

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Nelle vicende della politica al modello dei partiti, per diverse ragioni andato in crisi, si sostituisce sempre più quello dei comitati elettorali, che è di per sè un terreno di coltura per populismi di vario segno. Noi seguiamo logiche e principi diversi, per noi la rappresentanza è radicata nella partecipazione delle persone, è attenzione ai problemi, non potrà mai essere solo ricerca del consenso. E’ la nostra fatica, ma è anche la nostra forza. Chi cerca di metterci all’angolo con ogni mezzo, sappia che non ci riuscirà”. Questo il messaggio che Raffaele Bonanni lancia nel suo intervento all’Assemblea Nazionale della Cisl Scuola, riunita a Chianciano. 


Il dialogo sociale non è una pretesa dei sindacati, è un’esigenza della democrazia, solennemente affermata anche in ambito europeo, ed è un fattore di coesione per la società di cui sarebbe sbagliato e pericoloso non tenere conto”. 
Rilanciare una forte iniziativa del sindacato per la lotta all’evasione, agli sprechi della pubblica amministrazione, ma anche per una riforma istituzionale che rimedi ai guasti di un federalismo male inteso e peggio praticato: questi gli obiettivi che la CISL porrà al centro del proprio impegno nei prossimi mesi, perché la spinta al cambiamento di cui il paese ha bisogno non si esaurisca in operazioni di facciata “che non producono innovazione vera né alcun risparmio di risorse”. 
Da Bonanni piena disponibilità a sostenere la categoria nel rivendicare un’attenzione più forte da parte del governo su istruzione e formazione, anche attraverso l’avvio di una nuova stagione contrattuale. “Anche su questo, dice Bonanni, sfidiamo il governo a essere coerente e conseguente con le tante affermazioni fatte: se vuole mettere la scuola al centro, lo faccia con i fatti e non solo a parole”.

27/06/2014