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Formazione Professionale: a catania incontro con il Prefetto e con l'Arcivescovo

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Mercoledì 22 gennaio 2014 - Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl di Catania e Giuseppe Denaro, segretario generale Cisl Scuola Catania hanno incontrato i rappresentanti della Prefettura di Catania per estendere a loro il gravissimo disagio che stanno vivendo i duemila operatori della provincia etnea

con le loro famiglie e i circa 1400 ragazzi, in particolare dei quartieri a rischio, di fatto esclusi dall’obbligo formativo. I due segretari hanno chiesto anche all'amministrazione comunale di intervenire perché a rischio è anche la condizione economica, educativa e sociale di Catania e del suo territorio che diventa sempre più povera. E domani, giovedì 23 gennaio, alle 12, in Arcivescovado, l'arcivescovo di Catania, monsignor Gristina, incontrerà una delegazione della Cisl e dei lavoratori della formazione professionale.

«Da circa venti mesi ai lavoratori non vengono pagati gli stipendi – dicono Rotolo e Denaro - e ciò crea conseguenze facilmente immaginabili. Le cronache hanno registrato in Sicilia, fino a oggi, sette suicidi. Inutile sottolineare che, nonostante le continue promesse di chi governa la Regione, non vi sono prospettive per nessuno, viene calpestata la loro dignità e il diritto al lavoro e al giusto compenso».

«Eppure ancora oggi – continuano – con grande senso di responsabilità, di abnegazione e di professionalità ogni giorno, con enormi sacrifici, gli operatori sono tutti sul proprio posto di lavoro, pur di non perderlo definitivamente come purtroppo accaduto per molti altri. Tanti, troppi, enti storici, religiosi e non, hanno dovuto chiudere definitivamente l’attività o stanno per farlo. Cosicché, la nostra città diventa così ogni giorno più povera, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto educativo e sociale».

Rotolo e Denaro ricordano che «sin dal 2008 chiediamo che venga rivisto tutto il sistema, nel segno dell’efficienza, della legalità e della difesa del posto di lavoro. Abbiamo firmato numerosi accordi, ma tutti “volutamente” e “colpevolmente” disattesi».

Al Governo Regionale, i due segretari generali di Cisl e di Cisl Scuola etnee chiedono «di assumere provvedimenti straordinari per sbloccare le procedure e il pagamento delle retribuzioni arretrate accumulate finora e di tutte le procedure che assicurino il futuro agli operatori del settore, garantendo la continuità retributiva e la tutela occupazionale di tutti i lavoratori; indicare, sin d’ora, su come la Regione intende riformare tutto il settore, dagli interventi formativi ai servizi per l’impiego, passando per l’Istruzione e Formazione professionale, definendo le garanzie occupazionali per tutto il personale dopo il passaggio dal CIAPI.

Ieri un altro incontro, sempre a Catania, con l'Arcivescovo Gristina che ha ricevuto una delegazione di lavoratori guidata dai due segretari generali di Cisl e di Cisl Scuola. Il  disastro del sistema siciliano della foromazione professionale sarà portato all'attenzione della prossima conferenza episcopale: L'assemblea dei Vescovi si farà carico del problema per sollecitare soluzioni a garanzia dei 2000 operatori e dei tanti giovani che rischiano di essere costretti ad abbandonare i percorsi formativi relativi all'obbligo di Istruzione.

Una situazione gravissima che deve essere risoltà con l'intervento del Governo e dell'Assemblea Regionale che ha l'obbligo di trovare le necessarie e dovute soluzioni al problema.

di seguito il comunicato stampa della Cisl Catania Catania, 23 gennaio 2014 - Il disastro del sistema siciliano della formazione professionale sarà portato all’attenzione della prossima conferenza episcopale. L’assemblea dei vescovi solleciterà una rapida soluzione del problema  che sta causando pesanti difficoltà ai 2000 operatori e ai 1400 giovani in obbligo di istruzione della provincia etnea. L’ha assicurato monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, alla delegazione di operatori degli enti, sia laici sia religiosi, e di rappresentanti dei lavoratori della Cisl e della Cisl Scuola di Catania ricevuta oggi in Arcidiocesi. All’incontro hanno partecipato anche don Piero Sapienza, responsabile dell’Ufficio lavoro e problemi sociali dell’Arcidiocesi, e i rappresentanti dell’associazione “Città Solidale”.
Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl di Catania e Giuseppe Denaro segretario generale della Cisl Scuola etnea, hanno descritto i pesanti disagi in cui versano migliaia di lavoratori catanesi del settore che aspettano da oltre venti mesi lo stipendio e che, nonostante tutto, con senso di responsabilità, continuano a lavorare.
All’arcivescovo, Rotolo e Denaro hanno rappresentato anche il grave allarme sociale causato dall’esclusione forzata di 1400 giovani catanesi, tra i 14 e 18 anni, che non possono seguire i corsi dell’obbligo di istruzione. Un allarme ribadito dai rappresentati dell’associazione “Città Solidale” che hanno consegnato una petizione con 1000 firme al governo regionale e all’Assemblea regionale siciliana e presentato una formale denuncia alle forze dell’ordine, per impedimento a godere del diritto dell’obbligo scolastico ai giovani interessati.
«Il sistema è in uno stato disastroso – ribadiscono Rotolo e Denaro – e tutto ciò accade purtroppo nel silenzio, nonostante ci siano migliaia di famiglie coinvolte. Il presidente Crocetta ha criminalizzato molti enti ma non ha proceduto nella riforma, pur avendo i fondi necessari, lasciando altrettante migliaia di lavoratori senza stipendio e senza prospettive».
«Nello stesso tempo – aggiungono – c’è in atto una vera emergenza sociale dovuta alle migliaia di giovani per i quali non sono partiti i corsi dell’obbligo scolastico, che sono esposti alle insidie della criminalità, e all’impossibilità di portare avanti politiche attive del lavoro, per riqualificare moltissimi lavoratori in cassa integrazione in deroga che dalla formazione si aspettano nuove opportunità di lavoro».
«Chiediamo all’arcivescovo così come abbiamo fatto con le altre istituzioni - dicono Rotolo e Denaro – di sostenerci e di sollecitare la Regione per rispettare gli accordi fatti, pagare gli stipendi e dare serenità a tante famiglie. Il presidente Crocetta e gli assessori al Lavoro e alla Formazione manifestino lo stesso senso di responsabilità che stanno dimostrando gli operatori nel garantire tutti i possibili servizi. Se ciò fosse già avvenuto prima, oggi non ci troveremmo in questa drammatica situazione».
Monsignor Gristina ha condiviso al sofferenza dei lavoratori e ha assicurato di farsi portavoce in sede di conferenza episcopale del disagio di atnte famiglie e di tanti giovani, auspicando anche un incontro specifico «Pregherò Sant’Agata – ha concluso – perché interceda a favore della soluzione del problema, non si tratta di concedere privilegi ma di garantire diritti e certezze».
Ieri sera, Cisl e Cisl Scuola avevano incontrato i vertici della Prefettura etnea ai quali avevano chiesto di convocare un tavolo di confronto, con Comune di Catania e assessori e funzionari regionali, per portare a soluzione la vicenda. (Saro Nastasi)