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"Sbloccate" le supplenze Ata per l'a.s. 2015/16: un buon risultato

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Si è appena concluso, nel pomeriggio odierno, l'incontro al Miur sospeso nella mattina in attesa di avere conferma dalla Funzione Pubblica sulla possibilità di autorizzare le supplenze del personale ATA per l'a.s. 2015/16, bloccate dalla nota 25141 dello scorso 10 agosto "in attesa del completamento delle procedure di ricognizione e di mobilità del personale delle Province e delle città metropolitane da ricollocare presso altre amministrazioni".
Poiché la mobilità del personale dipendente delle Province si attuerà in due fasi di cui una a marzo e una a luglio 2016, tra Miur e Funzione Pubblica si è concordato che eventuali passaggi nel comparto scuola non avvengano prima della prossima estate.
Conseguentemente su tutti i posti vacanti e disponibili nonché sulle disponibilità dell'organico di fatto si effettueranno - per tutti i profili (assistenti amministrativi compresi) - le supplenze dalle graduatorie dei “24 mesi”, con durata fino al 30 giugno.
Nel corso dell'anno, verificata l'effettiva consistenza della mobilità dalle Province, i contratti di supplenza conferiti fino al 30 giugno, su posti originariamente fino al 31 agosto, saranno prorogati.
La soluzione decisa oggi sarà oggetto sia di comunicazione ai Direttori Regionali nel corso della Conferenza di Servizio in programma domani al Miur sia di uno specifico provvedimento di integrazione alla suddetta nota 25141, che l’amministrazione emanerà tempestivamente.
La Cisl Scuola
ritiene questo un primo buon risultato a tutela del personale precario ATA;
reitera comunque la richiesta di ottenere le assunzioni in ruolo almeno sui 6.243 posti per i quali è stata chiesta l'autorizzazione al Dipartimento della Funzione Pubblica e al MEF.
Tale autorizzazione risulta ad oggi bloccata per tutti i profili, stante l'interpretazione della Funzione Pubblica secondo cui i soli posti non coinvolti nella possibile mobilità dalle Province siano quelli dei docenti e del personale educativo. L'Amministrazione ha convenuto sul fatto che le nomine in ruolo, ancorché giuridiche, possano essere effettuate anche in corso d'anno.