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Documento unitario Dirigenti Scolastici

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LOGHI UNITRARI MENO GILDA

Comunicato unitario
Dirigenti scolastici e retribuzione
Stato dell’arte sulla retribuzione dei Dirigenti Scolastici


L’USR Sicilia, come avevamo più volte comunicato e nonostante tutte le azioni messe in atto unitariamente da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal, ha adottato gli atti unilaterali sostitutivi dei Contratti Integrativi Regionali (CIR) del triennio 2012/13, 2013/14 e 2014/15. Di fatto è accaduto ciò che avevamo paventato: l'ulteriore diminuzione del salario dei dirigenti scolastici.
Negli atti unilaterali dell’amministrazione si aggiunge alla diminuzione dei fondi per i contratti integrativi dei dirigenti scolastici anche lo spostamento di somme dalla retribuzione di posizione a quella di risultato, con pesanti conseguenza su pensioni e liquidazioni.
Per impedire questo esito FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal sono stati protagonisti di un durissimo scontro con l’amministrazione
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal fin dal 2014 (sciopero della sola dirigenza scolastica del 14 febbraio 2014) hanno denunciato e contrastato le scelte dei Governi che si sono succeduti attraverso l’informazione e la mobilitazione dei dirigenti scolastici e hanno avviato un ricorso al TAR (gennaio 2015) non ancora calendarizzato.
Dopo il parziale risultato ottenuto con l’inserimento di risorse (insufficienti) nella Legge 107/2015 FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal hanno continuato la pressione sul MIUR e sul Governo per ottenere la soluzione dei problemi retributivi della dirigenza scolastica e hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria e organizzato per il 9 marzo 2016 a Roma una prima iniziativa di mobilitazione.


Al centro della vertenza il taglio dei fondi contrattuali, la riduzione delle retribuzioni e i temi del reclutamento, della valutazione e del relativo rapporto con la retribuzione di risultato. In Sicilia, in preparazione della giornata di protesta si sono tenute due assemblee unitarie: giorno 3 e 4 marzo 2016 sia a Catania che a Palermo. Il 4 marzo 2016 le delegazioni dei dirigenti scolastici siciliani hanno consegnato ai due Prefetti i documenti elaborati nelle nove province. Le ragioni della mobilitazione dei dirigenti scolastici rimangono dunque tutte valide e si conferma l’impegno delle Organizzazioni Sindacali a sostenere le rivendicazioni:
• ottenere la restituzione dei 14 milioni sottratti dal FUN 15/16;
• evitare lo spostamento delle risorse del FUN dalla posizione (pensionabile) al risultato (non pensionabile e non valido ai fini della buonuscita);
• impedire che la retribuzione di risultato, parte integrante dello stipendio dei dirigenti, diventi salario premiale e venga erogata solo ad alcuni, a seguito di valutazione discrezionale ed a danno di tutti gli altri.
A seguito dell'incontro al Ministero del 12 aprile, FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS CONFSAL dichiarano: “verificato che il Governo continua ad insistere nel tagliare ulteriormente il FUN, hanno rilevato l’inesistenza delle condizioni per una conclusione positiva del tentativo di conciliazione che è stato quindi chiuso negativamente. In sintesi:
1. non viene ripristinata la retribuzione media professionale dei dirigenti scolastici rispetto al 2010
2. la retribuzione dei dirigenti scolastici nei prossimi anni tornerà a diminuire
3. parte della retribuzione verrà spostata sul risultato e sarà collegata alla valutazione effettuata dai Direttori Regionali
4. si ridurrà la base di calcolo per la liquidazione e la pensione.

“Il 14 aprile 2016 il MIUR ha reso alle OO.SS. rappresentative dell’Area V l’informazione preventiva sulla ripartizione alle Regioni del FUN (Fondo Unico Nazionale) 2015/16, da utilizzare per le contrattazioni regionali sulla retribuzione di posizione e di risultato per l’anno scolastico in corso. Mentre si svolgeva l’informativa sono state consegnate al MIUR un migliaio di schede con la verità sulla retribuzione del dirigenti scolastici compilate dai colleghi che hanno aderito al “cedolino day”. Nel Decreto di costituzione del FUN 2015/16 le risorse disponibili per il salario accessorio dei dirigenti scolastici sono state ridotte di oltre 55 milioni rispetto al 2010, in conseguenza del Decreto Tremonti e degli interventi dei Governi che si sono succeduti dal 2010 in poi, e sono state aumentate di circa 60 milioni per effetto degli aumenti del FUN stabiliti dalla legge 107/2015. Ad essi vengono però sottratti 14,5 milioni che secondo il MEF sarebbero stati pagati in più ai dirigenti in tutte le regioni nel 2011/12 e in alcune negli anni successivi. Oltre la metà dei restanti 45,5 milioni potrà essere utilizzata solo per la retribuzione di risultato. Noi non la pensiamo così. Per quello che ci riguarda, al fallimento del tentativo di conciliazione seguirà il conflitto sindacale che avrà bisogno della determinazione e della partecipazione dei dirigenti. I dirigenti scolastici saranno in campo nelle prossime settimane, insieme a tutti gli altri lavoratori della scuola, per rivendicare il diritto ad una retribuzione equa e dignitosa e al rinnovo del contratto, anche al fine di disciplinare le procedure valutative dei dirigenti scolastici ai cui esiti sono connessi effetti salariali immediati e futuri evitando che essi dipendano unilateralmente dal datore di lavoro.”
“Il 4 maggio 2016 si è svolto l’incontro richiesto al MIUR da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS CONFSAL. Nell’incontro, avvenuto dopo che il MIUR aveva già inviato agli USR una nota contenente le indicazioni per l’utilizzo dei fondi del FUN 2015/16, abbiamo, ancora una volta, fortemente criticato la scelta di convocare le organizzazioni sindacali a cose fatte. Nella discussione sono di nuovo emerse le inaccettabili invasioni di campo del MEF sulla contrattazione integrativa e l’incapacità del MIUR di contrastarne gli effetti deleteri sui diritti dei lavoratori. Non si tratta di un problema tecnico, ma delle conseguenze di scelte politiche di cui è responsabile il Governo. Al termine dell’incontro i responsabili nazionali dei dirigenti scolastici di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS CONFSAL hanno emanato il comunicato unitario che segue e ribadiscono le ragioni della partecipazione dei dirigenti scolastici allo sciopero del 20 maggio.

In Sicilia erano stati sottoscritti i CIR 2012/13 e 2013/14, con una riduzione della retribuzione di posizione rispetto al 2010/11 a causa del Decreto Tremonti (2010). A seguito dei rilievi contabili del Ministero dell’Economia l’USR Sicilia ha proposto di sottoscrivere nuovi contratti in cui venivano spostate somme dalla retribuzione di posizione a quella di risultato con un’evidente ed ulteriore penalizzazione per i dirigenti.
Pertanto, unitariamente si è deciso di non sottoscrivere alcuno dei contratti proposti e l’USR Sicilia ha proceduto ad adottare atti unilaterali per gli anni 2012/13, 2013/14 e 2014/15.
Stiamo ora verificando, conti alla mano, l'effettivo danno prodotto ai Dirigenti scolastici siciliani dagli atti unilaterali adottati
Sembrerebbe che nessuna somma debba essere restituita, ma che quanto percepito in più a tutolo di retribuzione di posizione possa essere compensato con la retribuzione di risultato non pagata in questi anni. Abbiamo chiesto all'amministrazione di procedere in maniera tale che l'operazione possa essere fatta SIMULTANEAMENTE per evitare ai dirigenti, già penalizzati, ulteriori disagi.
Altro punto di criticità riguarda i dirigenti andati in pensione in questi anni ma, al momento, non abbiamo comunicazioni sulle intenzioni dell'amministrazione che ci ha convocati per giorno 15 c.m. per discutere di fasce di complessità e di mobilità. Approfitteremo dell'incontro per verificare le intenzioni dell'USR Sicilia in merito.
Intanto, con i nostri legali, stiamo valutando la possibilità di ricorsi pilota per rivendicare il mantenimento della retribuzione.
Ricordiamo che è stato presentato un ricorso al TAR del Lazio contro il decreto Tremonti e la riduzione della retribuzione rispetto al 2010 sul quale stiamo insistendo per la calendarizzazione.
Stiamo seguendo con molta attenzione queste fasi della lunga vicenda descritta, che, ancora una volta, dimostrano come i più recenti provvedimenti normativi caricano la dirigenza della scuola pubblica di sempre più grandi incombenze e responsabilità a fronte della diminuzione della retribuzione.

Flc CGIL
Graziamaria Pistorino CISL Scuola
Francesca Bellia UIL Scuola
Claudio Parasporo Snals Confsal
Michele Romeo