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"Per la persona, per il lavoro". Dieci proposte concrete della Cisl per una nuova politica del lavoro

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Con un’importante iniziativa, svoltasi il 26 gennaio all’Auditorium di via Rieti a Roma, la Cisl ha presentato un pacchetto di proposte in materia di lavoro, tema individuato come prioritario per l’impegno sindacale anche nella riflessione e nel dibattito congressuale avviato in questi giorni. “Nella parola lavoro – ha ricordato la segretaria generale Annamaria Furlan - si racchiudono gli elementi di solidarietà, equità, giustizia che sono alla base del nostro modello di comunità e della nostra Carta Costituzionale. Partire dal valore del lavoro, oggi, significa richiamare i Governi Europei e quello italiano in primo luogo a rimettere al centro le politiche della crescita, creando le condizioni per far cambiare all’Europa i suoi paradigmi economici che oggi tengono bloccato lo sviluppo. Vanno superati i vincoli europei che impediscono gli investimenti in infrastrutture, ricerca, innovazione, formazione”.


“Fare una nuova politica per il lavoro - ha proseguito - significa non lasciare nessuno solo. Nella quarta rivoluzione industriale che stiamo vivendo, ogni uomo e donna devono essere protagonisti in modo da partecipare ai processi produttivi a testa alta. Ed il sindacato deve essere capace di creare le condizioni perché vengano utilizzati gli attrezzi della conoscenza e della formazione. A cominciare dal tema dell’alternanza scuola- lavoro che deve diventare una esperienza importante, dove il valore del lavoro diviene anche un fattore di cultura”.
“Chiediamo al Governo – ha aggiunto Annamaria Furlan - di rispettare gli impegni perché il tema dei cambiamenti non deve vedere nessuno da solo in un paese dove la solitudine tra i giovani e gli anziani è un fatto terribile. Non trovare oggi un lavoro cambia i diritti di cittadinanza. A questo dedicheremo il Congresso nazionale della Cisl, perché questo è il tema centrale del paese. Non solo pane, ma anche le rose, gridavano un tempo le mondine. Il rispetto della dignità del lavoro, la sua qualità, devono diventare l’orizzonte del sindacato”.
Le proposte della Cisl sono sintetizzate in un documento che elenca 10 concreti ambiti di intervento, tra i quali sono indicati come centrali anche la formazione continua e un efficace contrasto all’abbandono scolastico e universitario.
I lavori del convegno ("Per la persona, per il lavoro"), cui hanno partecipato Mons. Longoni, (direttore dell’ Ufficio Nazionale per i problemi del lavoro della CEI), Roberto Rossini (Presidente nazionale ACLI), Giorgio Vittadini (Presidente Fondazione per la Sussidiarietà), Franco Riva (Filosofo, Università Cattolica), sono stati aperti da un’introduzione del segretario confederale Gigi Petteni.