Convegno 18 ottobre 2017 - L’I.R.C. Una risorsa educativa della scuola

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Convegno di studio regionale
“L’I.R.C. UNA RISORSA EDUCATIVA DELLA SCUOLA OGGI”

18 Ottobre 2017, ore 8,30
Ex Noviziato dei Crociferi alla Kalsa
via Torremuzza 22, Palermo

Il convegno tratterà diverse tematiche che riguardano il nuovo concorso IRC, lo stato giuridico degli IdR, il contributo dell’IRC alla promozione del nuovo umanesimo, il contributo dell’IRC per la costruzione di una scuola comunità accogliente, il commento alla lettera di incoraggiamento e fiducia della C.E.I. agli IdRc, le problematiche e le prospettive dell’IRC e dell’IdR nel contesto della Buona Scuola.

I partecipanti potranno ritirare al termine un attestato per la fruizione del congedo per l’aggiornamento per l’intera giornata a cura dell’Irsed-Irfed (art. 64,5 del CCNL) utile anche per il soddisfacimento dell’obbligo dui cui al c.124 della legge 107/15.

E’ necessario iscriversi compilando e inviando la ‘scheda di partecipazione’ (di seguito) via email all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Documenti per il convegno:

scheda di partecipazione (necessaria)

richiesta autorizzazione (se necessario)

Locandina convegno in PDF (per stampare)

Locandina in formato immagine jpeg (per visualizzazione)

 Gruppo Facebook (pubblico), consigliato iscriversi per ricevere o visualizzare aggiornamenti, il link dell’evento: Convegno CISL IdR Palermo

SERVIZIO PULLMAN (gratuito). Per raggiungere la sede del convegno, sarà attivo un pullman gratuito che partirà da Catania alle ore 6.45 del mattino. Vi sono pullman ( gratuiti ) che partono da Ragusa e Siracusa. Possono partecipare tutti i docenti e vale come corso di aggiornamento con congedo giornaliero. E’ necessario prenotarsi per tempo telefonando ai seguenti. numeri di cellulare:
Prof. Mirisola Carmelo: 3426339518
Prof. Manuli Sergio: 3201843905

Aggiornamento graduatorie III fascia ATA, il decreto e la circolare

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Con la nota prot. n. 37883 del 1° settembre 2017 il MIUR ha diffuso il D.M. prot. n. 640 del 30 agosto con cui è indetta la procedura di aggiornamento della terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto del personale ATA per il triennio scolastico 2017/18, 2018/19 e 2019/20.

Come anticipato, si conferma che le domande di partecipazione alla procedura, redatte secondo i modelli che saranno in seguito pubblicati sul sito del Ministero, potranno essere presentate dal 30 settembre al 30 ottobre pp.vv. in modalità cartacea.

Files:

MIUR.37883.01-09-2017-ATA.pdf353 K

D.M._640_30_agosto_2017_firmato.pdf587 K

8 marzo a scuola, centralità ai temi della parità e della dignità delle donne

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M bb1cfcd2c0“Il diritto delle donne al riconoscimento di una piena ed effettiva parità in ambito sociale e lavorativo, il contrasto duro e determinato alla violenza di genere, la lotta a ogni forma di discriminazione e di asservimento sono per la Cisl Scuola principi inderogabili e obiettivi da assumere anche nella definizione delle proprie strategie sindacali. L’8 marzo è come sempre l’occasione per ribadirli in tutta la loro importanza, con modalità e iniziative che favoriscano il massimo di unità, coinvolgimento e condivisione”.

Modificare i decreti Madia sul lavoro pubblico e andare rapidamente al nuovo contratto

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Occorre introdurre agli schemi di decreto le modifiche necessarie perché le principali materie connesse alla condizione e all’organizzazione del lavoro siano riconsegnate senza alcuna ambiguità alla contrattazione. Questo chiede la Cisl Scuola, condividendo pienamente il giudizio di insufficienza e le preoccupazioni espresse dai responsabili confederali sui decreti riguardanti il lavoro pubblico, assunti in via preliminare dal Governo la settimana scorsa e di cui sono finalmente disponibili i testi ufficiali.

Part-time dal 1°.9.2017, la presentazione delle domande entro il 15 marzo

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Il personale docente ed ATA (ad eccezione dei Direttori dei Servizi Generali Amministrativi) con contratto di lavoro a tempo indeterminato può presentare entro mercoledì 15 marzo 2017 l'istanza intesa ad ottenere - a decorrere dal prossimo 1° settembre - la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o per il rientro da tempo parziale a tempo pieno.

Di seguito, la normativa e la modulistica per presentare la domanda di part-time anche al fine di svolgere un'altra esperienza lavorativa.

Informazioni e consulenze presso tutte le sedi territoriali Cisl Scuola.

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Dal "link" e nel "file" allegato, il fac-simile di modello di domanda, completo degli allegati "A" (dichiarazione dell'anzianità di servizio) e "B" (dichiarazione degli eventuali titoli di precedenza). E' necessario verificare, in ogni caso, se l'Ambito Territoriale della propria provincia ha pubblicato specifici modelli, di solito allegati all'annuale apposita comunicazione inviata alle istituzioni scolastiche.

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Hanno titolo a chiedere detta trasformazione:

i docenti delle scuole di ogni ordine e grado;
il personale educativo;
il personale ATA, con esclusione dei DSGA;
il personale utilizzato in altri compiti per motivi di salute.


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La domanda - da inoltrare all'Ambito Territoriale della provincia di appartenenza, tramite il Dirigente Scolastico - deve contenere:

le generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita);
il ruolo di appartenenza/classe di concorso/profilo professionale;
la sede di titolarità;
l'esplicita richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro;
la tipologia: orizzontale (con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi) ovvero verticale (con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell'anno) ovvero misto (con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due precedenti modalità); per il solo personale a.t.a., inoltre, la tipologia verticale deve essere realizzata in misura tale da rispettare la media della durata del lavoro settimanale prevista per il tempo parziale nell'arco temporale preso in considerazione (settimana, mese o anno);
la durata della prestazione lavorativa (per i docenti, di norma pari al 50% di quella a tempo pieno; per il personale ATA, non inferiore al 50% di quella a tempo pieno);
l'anzianità complessiva di ruolo e non di ruolo (come riconosciuta ai fini di carriera);
il possesso di eventuali titoli di precedenza.
Per la durata di almeno due anni il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale non può richiederne la trasformazione in rapporto a tempo pieno. Prima della scadenza del biennio, eventuali domande in tal senso possono essere accolte sulla base di motivate esigenze ed anche in relazione alla situazione organica complessiva.

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Il personale docente a part-time deve adempiere (così come, di seguito, indicato) alle attività di carattere individuale e collegiale:

preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; correzione degli elaborati; rapporti individuali con le famiglie (per intero);
collegio dei docenti, attività di verifica iniziale e finale, informazione periodiche alle famiglie (40 ore per intero);
svolgimento di scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti (per intero);
partecipazione ai consigli di classe, interclasse, intersezione (il "tetto" delle 40 ore deve essere rapportato in proporzione all'orario effettuato).


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Normativa di riferimento:

 
 


Files:
PartTime_ModDom_27feb_17.pdf74 K

Card del docente, come rendicontare (spese riferite a.s. 2015/16). Nota MIUR

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Con la nota prot. n. 3761 del 22.2.2017 il MIUR fornisce indicazioni relativamente alla rendicontazione delle spese sostenute da parte del personale docente che ha ricevuto il bonus di € 500,00, riferito all'anno scolastico 2015/16, nei mesi di novembre e dicembre 2016. Tale personale dovrà rendicontare entro il 31 agosto 2017 la spesa sostenuta con le modalità previste nella precedente nota prot. n. 12228 del 29.8.2016.

s 9933930c15

Le somme non rendicontate, quelle non rendicontate correttamente o utilizzate eventualmente per spese inammissibili saranno recuperate a valere sulle risorse disponibili sulla Carta con l'erogazione riferita all'anno scolastico 2017/2018.

Files:
nota_3761-card-del-docente-220217.pdf265 K

 

 

Giovani, scuola, società, lavoro. Dialogo tra sindacato e studenti il 28 marzo a Roma

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Sindacati e studenti a confronto su un tema, il lavoro, che costituisce oggi una delle principali emergenze per la società e che la CISL mette al centro del suo dibattito congressuale. Un dialogo con "prove di risposta" che caratterizzerà l'incontro promosso dalla CISL Scuola il prossimo 28 marzo e che si svolgerà in una scuola di Roma, l'ITIS Galilei. Per parlare non dei giovani, ma con i giovani.

La Politica dell’ambiente dell’Unione Europea

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L’AGENDA 2016-2017: UN NUOVO MODO DI FARE APPROFONDIMENTO

Per approfondire la conoscenza della Politica dell’ambiente dell’Ue si consiglia di attivare i seguenti link.
Il primo è quello della pagina web dell’Ue dedicata alla Politica dell’ambiente, dove sono riportati i principali obiettivi di questa politica: crescita verde, ossia sviluppo di soluzioni che tutelano l’ambiente e che possono promuovere crescita economica e occupazione; la protezione della natura, in particolare con l’iniziativa Natura 2000; la protezione della salute e del benessere dei cittadini europei, anche mediante la garanzia di acqua e aria pulita; l’individuazione di soluzioni alle sfide ambientali globali, attraverso il settimo programma d’azione per l’ambiente. Seguono i soliti link, che permettono di visitare i siti delle istituzioni comunitarie che si occupano di politica dell’ambiente (sezione Istituzioni e Organi dell’Ue), così come di visualizzare la normativa dell’Ue in materia di ambiente (sezione Legislazione).

Servizi di pulizia, contratti a rischio. Chiesto un incontro urgente al MIUR

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Potrebbero determinare conseguenze di non poco conto per le scuole e per i dirigenti scolastici le vicissitudini relative ai contratti per servizi di pulizia facenti capo alla convenzione Consip, finita da tempo nelle mire dell’Antitrust che ha individuato irregolarità nella gara d’appalto per la fornitura dei servizi stessi. Con la delibera n. 87 dell’8 febbraio scorso, infatti, l’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione), a seguito di un quesito del MIUR, ha chiarito che l’annullamento della convenzione Consip produce di conseguenza anche quello di tutti i contratti accessori sottoscritti dai dirigenti scolastici in servizio nelle scuole in cui tale convenzione opera.
Comprensibile dunque la preoccupazione per le ricadute che ciò potrebbe avere rispetto a servizi indispensabili e ai disagi che comporterebbe una loro eventuale interruzione, oltre ovviamente ai timori di un’esposizione dei dirigenti stessi per le responsabilità che comporta la sottoscrizione dei contratti con le ditte fornitrici. Contratti la cui validità sembrerebbe ora venir meno, travolta dalla pronuncia dell’ANAC. In ogni caso una situazione di incertezza operativa sulla quale la Cisl Scuola e gli altri sindacati di categoria hanno chiesto di essere urgentemente ricevuti dall’Amministrazione, con una lettera inviata al Direttore Generale per le Risorse Umane e Finanziarie del MIUR. È quanto mai indispensabile risolvere definitivamente una situazione che da anni si trascina nel segno di troppe ambiguità e incertezze, quando non di “patologie” sulle quali, come in questo caso, si rende necessario l’intervento delle autorità competenti.

Approvato in prima lettura il nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego, il commento di Cgil, Cisl, Uil

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"Con l'approvazione in Consiglio dei ministri del Testo Unico del pubblico impiego si è conclusa una prima fase. Ora chiediamo alla ministra Madia di proseguire al più presto il confronto per completare quelle parti che abbiamo ritenuto insufficienti perché siamo convinti della scelta di puntare sulla contrattazione e su nuove relazioni sindacali. Era questo il cuore dell'accordo del 30 novembre su cui si era impegnato il Governo", così in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Martini, Maurizio Bernava e Antonio Foccillo.

"Per iniziare realmente la fase dei rinnovi dei contratti pubblici chiediamo al Governo di inviare immediatamente la direttiva all'Aran, come già annunciato dalla ministra Madia, in modo che si possano avviare le trattative per la definizione dei contratti di circa tre milioni di lavoratori pubblici".

"Condividiamo alcuni obiettivi come l'avvio del superamento del precariato, lo sblocco della contrattazione di secondo livello, l'inizio del riequilibrio fra legge e contratto ed una prima apertura sulle materie da devolvere alla contrattazione".

(ANSA, 23.2.2017)

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