Gissi: bene l’impegno sul reclutamento, ma si faccia di più

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Bene l’impegno, dichiarato dalla ministra Fedeli alle Commissioni Istruzione di Camera e Senato, per consolidare quanto più possibile i posti oggi funzionanti in organico di fatto, così da far crescere le possibilità di assunzione dalle GAE e dai concorsi; una direzione di marcia giusta, che apre a concreti e positivi risultati, ma non del tutto risolutiva.

Va infatti affrontato e risolto anche il problema dei tanti precari, diverse migliaia, che coprono posti vacanti per l’intero anno, pur non essendo inseriti in graduatorie concorsuali. Persone senza le quali la scuola non potrebbe funzionare; sarebbe incomprensibile e ingiustificabile non tenerne conto mentre si ragiona, finalmente, di stabilizzazione dei precari della PA.

A questi docenti non si può lasciare, come unica prospettiva, il divieto di lavorare previsto dalla 107 dopo trentasei mesi di contratto a tempo determinato. Crediamo che qualche risposta possa e debba essere data anche con la delega sul reclutamento attualmente all’esame delle Camere, non limitandosi a ridisegnare percorsi e procedure concorsuali; ancorché riguardi solo la scuola secondaria, è chiaro che la questione non può rimanere circoscritta solo a quell’ambito, il problema tocca tutti gli ordini e gradi di scuola.

La stabilizzazione del lavoro è in realtà un obiettivo da assumere in termini generali, quindi le stesse ragioni devono valere per i tanti precari dell’area ATA, anch’essi sotto la spada di Damocle dei trentasei mesi previsti con la “Buona Scuola”, grazie alla quale le sanzioni per l’abuso di lavoro precario finiscono assurdamente per colpire il lavoratore anziché il datore di lavoro. Un’evidente anomalia, ma soprattutto una vergognosa ingiustizia che dev'essere assolutamente evitata.

Roma, 21 febbraio 2017

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola

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Graduatorie di istituto docenti: inserimento titolo di specializzazione e scelta delle sedi

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Il MIUR ha pubblicato la nota 6792 del 16.2.2017 (a cui sono allegati modelli ed elenchi) con la quale l’amministrazione comunica l’apertura delle funzioni Polis: 1) per l'inserimento del titolo di specializzazione per il sostegno; 2) per la presentazione “on line” del mod. B ai fini della scelta delle sedi per l’inserimento nella quarta coda della seconda fascia delle graduatorie di istituto (cosiddetta "V finestra"); 3) per l’inserimento nelle code della seconda fascia relative ai nuovi insegnamenti dei Licei musicali e coreutici. Le funzioni per l'acquisizione della scelta delle sedi (mod. B) sono aperte da oggi fino alle ore 14.00 dell’8 marzo 2017.

Presentazione “on line” del mod. B 
La compilazione del mod. B riguarda gli aspiranti che hanno dichiarato con il modello A3, inviato entro il 3 febbraio 2017, di aver acquisito l’abilitazione entro il 1° febbraio 2017.

Sedi esprimibili
Sono esprimibili le sedi relative all'anno 2016/17.

Aspiranti che non sono inseriti nelle graduatorie di istituto
Gli aspiranti che non sono iscritti nelle graduatorie, possono scegliere 20 scuole - con il limite di 10 per la scuola dell’infanzia e primaria, di cui massimo due circoli didattici (gli istituti comprensivi si considerano entro il limite di 10) - della provincia in cui è ubicato l'istituto a cui è stato trasmesso il mod. A3. 
Il mod. B dovrà essere indirizzato alla scuola a cui è stato trasmesso il mod. A3.

Aspiranti che sono già inseriti nelle graduatorie di istituto
Fermo restando che le graduatorie costituite a decorrere dall’a.s. 2014/15 sono in scadenza, i docenti che già figurano nelle graduatorie di qualsiasi fascia per insegnamenti diversi possono inserire o cambiare una o più istituzioni scolastiche della provincia di iscrizione solo per gli insegnamenti per i quali hanno chiesto l'inserimento nella quinta coda aggiuntiva della seconda fascia delle graduatorie di istituto (relativa alla “finestra” temporale di febbraio 2017). 
Non è consentito cambiare le sedi ove risulti già impartito l'insegnamento per il quale si richiede l'inserimento nella fascia aggiuntiva.
L'aspirante che ha sostituito le sedi figurerà nella nuova istituzione prescelta solo nelle graduatorie relative agli insegnamenti per i quali ha chiesto l’inserimento nella quinta coda aggiuntiva della seconda fascia delle graduatorie di istituto con il mod. A3. 
Nel fac-simile del mod. B allegato sono riportate, alla nota 8, le principali casistiche con le relative istruzioni, corrispondenti alle diverse possibili situazioni in cui i supplenti possono venirsi a trovare rispetto agli eventuali cambiamenti delle sedi.
Il mod. B dovrà essere indirizzato alla scuola capofila scelta precedentemente che potrà anche eventualmente essere sostituita, ma che resterà per tutto il triennio di validità delle graduatorie il referente per il trattamento della posizione dell’interessato.
Il sistema proporrà le scuole nelle cui graduatorie gli aspiranti risultano già inseriti che potranno essere confermate o cambiate con le scuole presenti al sistema nell'a.s. 2016/17.
Attenzione: non è tenuto a presentare il mod. B chi non cambia le scuole in cui è già inserito.

Licei musicali e coreutici
Per l’inserimento nelle code della seconda fascia relative ai nuovi insegnamenti dei licei musicali e coreutici è previsto un allegato specifico - mod. B1 - da compilare in formato cartaceo in aggiunta al mod. B.
I docenti aventi titolo all'inclusione nella quinta coda aggiuntiva delle graduatorie di istituto di seconda fascia (“finestra” temporale 1°.2.2017) che hanno espresso tra le preferenze i licei musicali per gli insegnamenti di cui all'all. E del dPR 89/2010, dovranno compilare anche il mod. B1 che dovrà essere spedito a mezzo raccomandata, PEC o consegnato a mano, sempre entro il termine del 8 marzo ad uno dei licei musicali e/o coreutici indicati nel mod. B trasmesso “on line” con Polis.
I supplenti già inseriti in terza fascia per gli stessi insegnamenti per i quali chiedono l’inserimento nella seconda fascia aggiuntiva, anche se intendono confermare i licei musicali precedentemente richiesti, è opportuno che presentino comunque il mod. B1 non essendo le operazioni relative automatizzate.
Non devono presentare il mod. B1 gli aspiranti già inseriti in seconda fascia ivi comprese le fasce aggiuntive.

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  • Nota Miur 6792 del 16.2.2017
  • Modello A3 - richiesta di inserimento negli elenchi aggiuntivi alle graduatorie di 2ª fascia per gli aa.ss. 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017 (riservato agli aspiranti che hanno conseguito l’abilitazione o anche il titolo di specializzazione sul sostegno, secondo quanto disposto dal D.M. 3/6/2015, n. 326)
  • Modello A5 - domanda di inclusione negli elenchi aggiuntivi di sostegno, triennio 2014/2017
  • Modello B - Scelta delle istituzioni scolastiche (riservato agli aspiranti che hanno conseguito l’abilitazione secondo quanto disposto dal D.M. 3.6.2015, n. 326)
  • Modello B/1 - Richiesta graduatorie licei musicali e coreutici (riservato ai docenti di discipline musicali che hanno conseguito l’abilitazione dopo il 31.7.2014 e che hanno elencato nel modello B di scelta delle sedi anche i licei musicali e coreutici ai fini dell’inserimento nelle graduatorie dei nuovi insegnamenti previsti dal piano degli studi di cui alla Tabella E allegata al dPR 15.3.2010, n. 89)
  • Elenco scuole speciali
  • Elenco istituzioni scolastiche con lingua d’insegnamento slovena
  • Elenco province che hanno derogato al limite dei due circoli didattici (Bari)

Graduatorie d'istituto, un gran "pasticcio" i tempi disallineati

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Si è svolto nella mattinata di oggi, 16 febbraio, un primo incontro di carattere interlocutorio al MIUR sulle graduatorie di istituto del personale docente per il triennio 2017/2020. L'Amministrazione ha comunicato che, stante la proroga di un anno di validità delle GaE, la prima fascia delle graduatorie di istituto resterà invariata nei punteggi e nelle sedi e si procederà esclusivamente all'aggiornamento della seconda e della terza fascia. Questo comporterà l'impossibilità di modificare le attuali scuole di inserimento da parte di quegli aspiranti che, attualmente inseriti nella prima fascia, chiederanno l'aggiornamento e/o il nuovo inserimento anche nella seconda e/o terza fascia.

La CISL Scuola ha evidenziato come le ricadute derivanti dall’applicazione delle nuove classi di concorso per le graduatorie di seconda e terza fascia, rendano indispensabile prevedere una fase transitoria di accesso, a tutela dei supplenti forniti degli attuali titoli di studio e/o che sono già inseriti nelle graduatorie. È stata inoltre ulteriormente denunciata l'incongruenza del disallineamento dei tempi di aggiornamento fra le graduatorie di prima fascia e quelle di seconda e terza, con le inevitabili disfunzioni che ne deriveranno e i disagi che ciò comporterà per i supplenti coinvolti. Vale la pena ricordare che il “pasticcio" deriva dalla scelta di prorogare di una anno la validità delle GaE (decreto-legge 42/2016, "disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca") mentre invece il decreto “mille proroghe” ha previsto l'aggiornamento della terza fascia - con inserimento dei laureati anche non abilitati - nel 2017.

L'Amministrazione, preso atto delle osservazioni dei sindacati, si è riservata di fornire ulteriori chiarimenti al riguardo alla ripresa del confronto, prevista per l'ultima settimana di febbraio.

Formazione quadri Cisl Scuola, terzo modulo del corso al Centro Studi di Firenze

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C 67763310ac Si svolge il 17 e 18 febbraio presso il Centro Studi Cisl a Firenze il terzo modulo del corso di formazione per quadri  sindacali organizzato dalla segreteria nazionale Cisl Scuola in collaborazione con Irsef Irfed e l'Università degli Studi  RomaTre. La storia del sindacato e della Cisl in particolare, lo stato e le prospettive delle relazioni sindacali in Italia e  in Europa, il rapporto di lavoro nel pubblico impiego alla luce dell'accordo del 30 novembre 2016 e della riforma del  Testo Unico in corso di elaborazione; questi i temi che vedranno impegnati i trentacinque corsisti, provenienti da tutte    le regioni d'Italia, in unità di lavoro articolate in sessioni plenarie ed esercitazioni per gruppi ristretti. 
 Quello che si sta svolgendo è il secondo corso di formazione, dopo quello conclusosi sulle stesse tematiche nel    dicembre scorso, che la Cisl Scuola ha voluto riproporre per soddisfare l'elevato numero di richieste di partecipazione.  Rafforzare l'investimento in formazione è un obiettivo che la segreteria nazionale sta perseguendo con molta  decisione  anche in vista degli appuntamenti congressuali, per favorire quanto più possibile l'apporto di nuove energie  e  competenze negli organismi dell'organizzazione a tutti i livelli. 

La CISL bandisce un concorso fotografico in occasione del XVIII congresso

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In occasione del XVIII Congresso Confederale, che si svolgerà a Roma dal 28 giugno 2017 al 1 luglio 2017 presso il palazzo dei Congressi dell’EUR, è stato lanciato dalla Cisl un concorso fotografico rivolto soprattutto ai giovani lavoratori-delegati sul tema "Per la persona, per il lavoro" che premierà gli scatti più significativi sul percorso congressuale, le trasformazioni del mondo del lavoro ed i nuovi bisogni della società italiana.
Le fotografie dovranno essere inviate entro il 10 giugno 2017 all'indirizzo e con le modalità indicate nel regolamento del concorso.

Al via i congressi territoriali. Il primo è quello della Cisl Scuola di Venezia

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Tocca alla Cisl Scuola di Venezia dare oggi il via al nutrito calendario dei congressi territoriali della Cisl Scuola, l'ultimo dei quali è in programma a metà marzo. Riuniti al Relais Hotel Leon d'Oro di Mirano, i delegati eletti nelle assemblee sui luoghi di lavoro discuteranno la relazione politica di Mariano Maretto a nome della segreteria uscente ed eleggeranno a fine lavori il nuovo Consiglio Generale, che a sua volta voterà la segreteria territoriale.

Presente al Congresso anche la segretaria generale Maddalena Gissi, per il primo di una fittissima agenda di appuntamenti che la vedrà impegnata, insieme agli altri componenti della segreteria, ad assicurare la presenza del nazionale ai congressi territoriali. Si vuole in questo modo dare un segno visibile dell'importanza che l'organizzazione assegna a questi momenti di partecipazione "dal basso", occasione per rafforzare un legame diretto con la base associativa del sindacato.

Anche al congresso di Venezia emerge, dagli interventi dei delegati, una forte domanda di più adeguato riconoscimento per il valore del lavoro nella scuola; non si tratta solo di colmare le rilevanti distanze retributive che separano la scuola italiana da quelle di altri paesi, è un nuovo rapporto, un rinnovato investimento di fiducia nella scuola da parte della società quello di cui ci sarebbe più che mai bisogno.

Attesi nel primo pomeriggio gli interventi di Onofrio Rota, segretario della Cisl regionale del Veneto, e di Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola.

Prosegue la trattativa sull'assegnazione di sede ai docenti titolari su ambito

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È proseguito nella giornata di mercoledì 15 febbraio il confronto al MIUR per la definizione in sede contrattuale delle regole che dovranno disciplinare il passaggio dei docenti da ambito a scuola. Le organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno ribadito all'Amministrazione l’esigenza che il passaggio avvenga sulla base di procedure chiare, trasparenti e puntualmente dettagliate, al fine di garantirne oggettività e imparzialità di trattamento per tutti i docenti che otterranno, con il trasferimento, una titolarità su ambito.
Queste le richieste condivise e sostenute da tutte le sigle presenti al tavolo e su cui si è tuttora in attesa di conoscere il punto di vista dell’Amministrazione:

esplicita indicazione del ruolo da assegnare al Collegio dei Docenti nella definizione dei requisiti professionali richiesti in relazione al piano dell'offerta formativa
esclusione del colloquio dalle modalità con cui procedere per la valutazione delle candidature
riconoscimento di una precedenza, rispetto ai neo assunti con decorrenza 1° settembre 2017, per i docenti già di ruolo e che sono stati trasferiti su ambito
competenza dell'USR nell'assegnazione delle sedi in caso di "inerzia" o di mancato rispetto delle procedure
tempi distesi per docenti e Dirigenti scolatici coinvolti nelle procedure di attribuzione della sede
Il successivo incontro è già stato fissato per giovedì 23 febbraio.

Furlan al forum web di AGI: migliorare la 'Buona scuola' ascoltando la voce dei sindacati

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f 1633046a2e  (AGI) - Roma, 15 feb. - La riforma della 'Buona scuola' e' una legge che va migliorata per "definire quali siano gli obiettivi e anche che cosa significhi la qualità e la produttività della scuola". E soprattutto il Governo deve "ascoltare chi rappresenta competenze come i sindacati". Ne è convinta Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, che ospite del Forum web di Agi, spiega: "Innanzitutto quella riforma non riconosce la collegialità della scuola: la scuola va bene se i ragazzi sono seguiti collegialmente. Un bel liceo classico dei Parioli ha le stesse condizioni di un istituto tecnico della periferia romana? E come giudichiamo quel lavoro rispetto agli esiti dei voti dei ragazzi o anche rispetto a altri criteri? Quella riforma non ha tenuto minimamente conto di questi aspetti". 
Inoltre, prosegue nel suo ragionamento, "credo che il tema non sia la valutazione, ma definire insieme cosa significhino qualità e produttività. Credo più in una qualità complessiva dell'offerta formativa. Perché parliamo di un complesso di competenze che coinvolge i docenti ma che deve coinvolgere anche le famiglie e i ragazzi, sapendo che ci sono situazioni molto diverse, come è giusto riconoscere". 
Il dialogo con il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli "ha già dato aspetti positivi: finalmente si sono definite insieme la questione della mobilità dei docenti. Dopo la 'buona scuola' abbiamo avuto una confusione nelle scuole come non mai. E questo non serve agli insegnanti né ai ragazzi e alle famiglie. Ascoltare chi rappresenta competenze come i sindacati della scuola quando si parla ad esempio di mobilità sarebbe servito a evitare tanti disguidi e ritardi". 
(AGI) Gav 151605 FEB 17

 

Sulle deleghe attuative della legge 107 sindacati in audizione alla Camera dei Deputati

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Si è svolta oggi, 14 febbraio, l'audizione delle organizzazioni sindacali da parte della VII Commissione della Camera dei Deputati, impegnata nell'esame dei decreti attuativi delle deleghe previste dalla legge 107/2015. In precedenza, il giorno 2 febbraio, si era svolta analoga audizione presso la 7ª Commissione del Senato.
Maddalena Gissi ha illustrato i contenuti di una corposa "memoria", consegnata come di consueto ai componenti della Commissione, che riprende nella sostanza quella già rappresentata al Senato ma formulata in modo da rendere graficamente più evidente la corrispondenza delle osservazioni rispetto ai diversi punti dell'articolato.
In questo modo risulterebbe peraltro più agevole la formulazione di eventuali interventi emendativi del testo in esame.
Ribadito anche in questa occasione l'auspicio che l'esercizio delle deleghe consenta di attenuare quanto più possibile le tante criticità emerse nell'attuazione della legge 107.
Dal link è possibile accedere al video dell'audizione (interventi Cisl Scuola 0.0.45 e 1.30.35)

Maddalena Gissi a "Italia Oggi": col contratto mobilità meno disagi per docenti e alunni

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Pubblicato su "Italia Oggi" di martedì 7 febbraio un intervento della segretaria generale Cisl Scuola, Maddalena Gissi, che spiega le ragioni vere del caos trasferimenti e quelle per cui il nuovo contratto sulla mobilità potrà limitare sensibilmente, il prossimo anno, i disagi per il personale e per gli alunni
Fare del contratto sulla mobilità la causa dei tanti disagi vissuti dalle scuole in quest’anno scolastico, o addirittura la ragione che impedisce di garantire la continuità didattica significa falsificare la realtà. Anzitutto va chiarito che a rendere caotico questo “interminabile avvio” di anno scolastico sono stati, nell’ordine: