Cessazioni dal servizio dal 1° settembre 2017: chiarimenti dal Miur

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Il MIUR ha emanato la nota 2473 del 19.1.2017 con la quale, oltre a prorogare al 23 gennaio il termine delle funzioni di “Istanze On Line” per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio, fornisce i seguenti chiarimenti:

OPZIONE DONNA - I termini per la presentazione della domanda di dimissioni per l'opzione donna con “Istanze On Line” sono stati fissati dal 27 gennaio al 28 febbraio 2017
OTTAVA SALVAGUARDIA - Gli interessati devono presentare la domanda all'Ispettorato del lavoro competente entro il 2 marzo 2017
CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI SENZA ONERI - La nota chiarisce che i periodi per i quali la legge di bilancio 2017 ha previsto il cumulo senza oneri sono utilizzabili sia per la pensione di vecchiaia sia per la pensione anticipata
APE (Anticipo Pensionistico) - La nota precisa che si è in attesa delle istruzioni da emanare con apposito DPCM; solo successivamente saranno comunicati modalità e tempi per la presentazione delle istanze.

Nota Miur_2473_19gen_17

 

La Legge 107/15 un anno dopo …

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AVVISO IMPORTANTE

In considerazione dell'elevato numero di adesioni il seminario si terrà presso

l'IPSSEOA Pietro Piazza di Palermo - Corso dei Mille, 181

legge 107 bis

 Il seminario formativo, organizzato con Irsef-Irfed – Ente qualificato per la formazione del personale scolastico (Decreto MIUR prot. n. 1222 del 05.07.05 – D.M. 177/2000), è rivolto a tutto il personale della scuola che potrà, pertanto, godere dei permessi in applicazione degli artt. 64 e 67 del C.C.N.L. 29/11/2007 e ricevere il relativo attestato di partecipazione.

Per la partecipazione al seminario gli interessati dovranno inviare – entro SABATO 22 OTTOBRE 2016 alla CISL SCUOLA SICILIA – all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. l’allegata scheda di partecipazione.

Scarica qui la scheda di partecipazione

Gissi: uscire dalla 'tempesta perfetta' generata dalla Riforma della Scuola

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La segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi ha partecipato nel pomeriggio, nell'Aula Magna dell'Istituto istruzione superiore "Regina Margherita" di via Valperga Caluso, a Torino, al #Rsuday promosso dalla federazione territoriale della Cisl Scuola. Gissi, in regione per partecipare a due iniziative della Cisl Scuola (domani sarà anche alla Cisl di Alessandria) è tornata sul problema degli organici in Piemonte.
"La situazione dell'organico scuola - ha sottolineato la segretaria generale della Cisl Scuola davanti a un centinaio di delegati e dirigenti della sua federazione - a Torino e Piemonte, dove mancano 553 posti, di cui circa metà a Torino, è drammatica. È impossibile garantire l'orario di lezione normale curricolare in molte scuole. La situazione è disastrosa soprattutto nei Cpia, Centri istruzione per adulti, che accolgono stranieri e rifugiati e svolgono la funzione di presenza dello Stato in contesti difficilissimi. Si tratta in questo caso di scelte politiche di civiltà con una valenza sociale enorme. O si costruiscono i muri o si fanno le scuole. Se si fanno le scuole, ci vogliono gli insegnanti. Noi siamo per scelte di valore umanitario e sociale di inclusione".
Gissi ha assicurato tutto il suo impegno a livello ministeriale per sbloccare la situazione e ha detto che: "Dal Piemonte parte la mobilitazione della Cisl Scuola per uscire dalla 'tempesta perfetta' generata dalla Riforma della Scuola".
Un passaggio del suo intervento Gissi lo ha dedicato alla sicurezza degli istituti scolastici, dopo l'incidente di ieri alla Scuola elementare Rodari di Nichelino. "A noi, come a tutti - ha detto la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi - sta a cuore la sicurezza. Nel mondo della scuola occorre però fare chiarezza su chi deve rispondere e con quali strumenti a episodi del genere. I dirigenti rischiano di essere capro espiatorio di situazioni sulle quali non possono fare nulla. Abbiamo bisogno di luoghi sicuri per i nostri figli e per chi lavora all'interno della scuola".

Incontro di presentazione del corso per l’accesso al ruolo di Dirigente Scolastico

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Martedì 19 Luglio ore 10 si terrà il primo incontro informativo di presentazione del percorso formativo: “VERSO IL CONCORSO PER L’ACCESSO AL RUOLO DI DIRIGENTI SCOLASTICI” organizzato da CISL SCUOLA SICILIA in collaborazione con l’ IRFED/IRSEF Nazionale.

L’ incontro, aperto a tutti e gratuito, prevede l’iscrizione da effettuare tramite scheda di adesione allegata che dovrà essere inviata a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consegnata a mano C/O la sede della segreteria regionale della Cisl Scuola Sicilia, via Villa Heloise, 10 – nei consueti orari d’ufficio ( riferimento telefonico 320.7863116 – 339.2212991 ) o prima dell’inizio dell’incontro.

Scarica la scheda di adesione

corso ds

Organici personale ATA, richiesta unitaria al Miur per attivazione confronto

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Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno inviato oggi al Miur una specifica e urgente richiesta di attivazione di un “tavolo di confronto” riguardo gli organici del personale ATA per l’a.s. 2016/17.

Lo schema di Decreto Ministeriale allegato alla nota 17763 del 30.6.2016 della Direzione Generale per il Personale Scolastico conferma purtroppo il taglio di 2.020 posti, in applicazione di quanto previsto dalla Legge di Stabilità per il 2015, pur in presenza di un incremento della popolazione scolastica e del potenziamento dell’offerta formativa erogata dalle scuole con l’attuazione della legge 107.

Nonostante le richieste avanzate da Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda di fornire già in sede di definizione dell’organico di diritto le opportune garanzie di tenuta complessiva delle dotazioni organiche per il prossimo anno scolastico, la citata nota 17763 non fornisce alcuna assicurazione circa la possibilità di recupero dei posti necessari al funzionamento delle scuole attraverso l’adeguamento dell’organico di diritto alle situazioni di fatto, limitandosi soltanto a un generico rinvio.

Come già avvenuto in sede di organico di fatto per l’anno scolastico ancora in corso, e senza attendere la fine di agosto, è invece necessario garantire, fornendo apposite istruzioni alle Direzioni Regionali, l’integrazione delle dotazioni organiche, almeno nella quota attualmente funzionante, pari a circa 9.000 posti ripartiti tra i diversi profili ATA.

Cisl Scuola, i veri numeri della mobilità dei docenti. Quanti si muovono davvero, e perché

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C’è qualcosa che non quadra nei numeri sulla mobilità dei docenti italiani, a partire dai quali in questi giorni si snoda su importanti organi di informazione il racconto di una scuola allucinante, dove un docente su tre avrebbe cambiato sede di servizio, grazie anche a regole stabilite nei contratti che tutelerebbero gli interessi del personale a scapito di quelli dei ragazzi.
Cerchiamo allora di fornire qualche dettaglio in più, per avere un quadro più attendibile della situazione e, come ci sembra giusto, anche una più corretta attribuzione delle responsabilità per quanto accade.
In premessa, riteniamo indispensabile escludere dal computo il numero dei posti coperti da supplenze. Non solo perché è davvero difficile stabilire se e quanta continuità si sia realizzata (e si possa realizzare) su quei posti, la cui modalità di copertura non può fornire a tal fine alcuna garanzia, ma anche perché il conferimento delle supplenze non è mai stato disciplinato da contratti, ma da atti amministrativi di natura unilaterale (regolamento per le supplenze). Scontato dire che se si procedesse, come da anni i sindacati chiedono, a stabilizzare una mole così considerevole di posti (ben oltre 100.000), rendendo di conseguenza stabile anche il troppo lavoro precario cui si ricorre ogni anno per far funzionare la scuola, si creerebbe una condizione decisamente più favorevole per una continuità oggi minata, per quella quota di posti, alla radice. Non certo per scelte e men che meno colpe del sindacato.

Scuola, domani le assemblee Rsu Cisl Scuola in tutte le città dell’Isola

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Scuola, domani le assemblee Rsu Cisl Scuola in tutte le città dell’Isola
"I cambiamenti e le riforme imposte per legge producono caos, disservizi e incertezze.
Indispensabile il confronto e la partecipazione"

Si terranno in tutte le città dell’Isola, domani mercoledì 7 settembre le assemblee di tutti i rappresentanti sindacali della Cisl Scuola per la giornata nazionale delle Rsu e dei delegati. “Riapriamo la nostra stagione scolastica con una iniziativa nazionale rivolta alle Rsu e ai delegati sindacali. Si riparte dal basso perché serve una grande mobilitazione, una capillare informazione, una corale presa di posizione, rispetto ai tanti e pesanti problemi che gravano sulla scuola” spiega Francesca Bellia segretario regionale Cisl Scuola Sicilia che interverrà a Siracusa.

Nel dettaglio per Palermo e Trapani l’appuntamento è presso l’istituto scientifico Galileo Galilei del capoluogo siciliano in via Danimarca dalle 8,30 alle 13,30; a Catania presso il circolo didattico Pizzigoni in via Siena alle 16,30; a Messina presso l’istituto Antonello da Messina alle ore 9,30; per Ragusa l’appuntamento è alle 10 presso l’auditorium del liceo scientifico Enrico Fermi, per Siracusa alle 10 presso la sala Giulio Pastore in via Arsenale , 22. Per Agrigento, Caltanissetta ed Enna l’assemblea si terrà presso l’istituto Mottura di viale Regione siciliana. Tutte le riunioni si terranno collegate in video conferenza con l’appuntamento di Roma al quale interverrà il segretario nazionale Cisl Scuola Maddalena Gissi.

“La realtà della scuola, alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico, è, come non mai, caratterizzata da una grande confusione e dal malessere di tanta parte del personale docente e Ata, per via delle inadeguate riforme e della caotica gestione ministeriale. Tutto questo con buona pace di quelle ‘lungimiranti intenzioni governative’ che avevano, tenacemente e autorefenzialmente, accompagnato la definizione della legge 107, quella che avrebbe dovuto disegnare la cosiddetta buona scuola e che purtroppo si sta dimostrando, nei fatti e nella concreta applicazione, sempre più inadeguata a garantire le condizioni indispensabili per fare una buona scuola e cioè motivazione e reale gratificazione del personale che nella scuola ci lavora; disponibilità al confronto nelle decisioni assicurando rispetto e riconoscimento dei ruoli di ognuno; serenità nella gestione”. 
“In Sicilia – commenta Bellia - , ogni provincia coinvolgerà le proprie rappresentanze, insostituibili per la responsabile azione dentro le scuole, presenti in ogni singola istituzione scolastica, per ripartire insieme a chi nella scuola rappresenta, mette assieme e da voce ai tanti problemi che caratterizzano la scuola siciliana e che limitano fortemente la qualità del servizio e la possibilità di corrispondere al meglio la domanda e le legittime aspettative per una scuola di qualità”. 
Infine l’obiettivo delle assemblee “l’informazione, il confronto, la contrattazione, come pre-condizione per il rilancio della partecipazione attiva di tutti, insegnanti, personale non docente, dirigenti scolastici, i ragazzi e le famiglie dentro la realtà della scuola, per la qualificazione della nostra scuola e il sostegno indispensabile alle aspettative di crescita e sviluppo della nostra comunità”.

Palermo, 6 settembre 2016

 

 
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Sequenza su assegnazione dei docenti da ambito a scuola, ci sono le condizioni per una positiva conclusione

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L'incontro in sede politica del 6 luglio 2016 al MIUR ha permesso di definire le condizioni per giungere alla positiva soluzione di un accordo sulla sequenza contrattuale per l'assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole. Questi in sintesi gli elementi su cui si fonderà l'elaborazione del CCNI, frutto di un difficilissimo confronto:

trasparenza della procedura
oggettività dei requisiti considerati funzionali all'attuazione dell'offerta formativa
garanzia di requisiti definiti su una tabella titoli individuata a livello nazionale senza alcuna discrezionalità della procedura
Si avvia così a conclusione un difficile e impegnativo percorso, per il quale si ipotizza una definitiva chiusura in tempi brevi; percorso aperto con l'accordo sulla mobilità territoriale dei docenti e che ha valorizzato ancora una volta il ruolo della contrattazione nell'affrontare e superare le più evidenti criticità della legge 107/2015, a partire dalla chiamata diretta.

Roma, 7 luglio 2016

FLC CGIL Domenico Pantaleo
CISL SCUOLA Maddalena Gissi
UIL SCUOLA Giuseppe Turi
SNALS CONFSAL Marco Paolo Nigi

Documento unitario Dirigenti Scolastici

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LOGHI UNITRARI MENO GILDA

Comunicato unitario
Dirigenti scolastici e retribuzione
Stato dell’arte sulla retribuzione dei Dirigenti Scolastici


L’USR Sicilia, come avevamo più volte comunicato e nonostante tutte le azioni messe in atto unitariamente da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal, ha adottato gli atti unilaterali sostitutivi dei Contratti Integrativi Regionali (CIR) del triennio 2012/13, 2013/14 e 2014/15. Di fatto è accaduto ciò che avevamo paventato: l'ulteriore diminuzione del salario dei dirigenti scolastici.
Negli atti unilaterali dell’amministrazione si aggiunge alla diminuzione dei fondi per i contratti integrativi dei dirigenti scolastici anche lo spostamento di somme dalla retribuzione di posizione a quella di risultato, con pesanti conseguenza su pensioni e liquidazioni.
Per impedire questo esito FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal sono stati protagonisti di un durissimo scontro con l’amministrazione
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal fin dal 2014 (sciopero della sola dirigenza scolastica del 14 febbraio 2014) hanno denunciato e contrastato le scelte dei Governi che si sono succeduti attraverso l’informazione e la mobilitazione dei dirigenti scolastici e hanno avviato un ricorso al TAR (gennaio 2015) non ancora calendarizzato.
Dopo il parziale risultato ottenuto con l’inserimento di risorse (insufficienti) nella Legge 107/2015 FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal hanno continuato la pressione sul MIUR e sul Governo per ottenere la soluzione dei problemi retributivi della dirigenza scolastica e hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria e organizzato per il 9 marzo 2016 a Roma una prima iniziativa di mobilitazione.