Mobilità 2016/17, nuovo incontro al MIUR. Si tenta di sbloccare la trattativa

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Al termine dell'incontro politico svoltosi oggi al MIUR i sindacati hanno diffuso unitariamente il seguente comunicato: "Si è svolto oggi pomeriggio e si è da poco concluso l’incontro in sede politica, chiesto per individuare punti di convergenza fra le parti tali da consentire la ripresa della trattativa per il contratto sulla mobilità. Attendiamo di verificarne nelle prossime ore gli esiti, che ci auguriamo possano condurre a un riavvio del negoziato".

Gissi: sulla mobilità dei docenti i nodi vengono al pettine

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Non passa giorno senza che venga al pettine qualche nodo della legge 107. Tutti i difetti e le incongruenze da tempo denunciati emergono con sempre maggior evidenza. Ieri sulle assunzioni, oggi sulla mobilità, dove si rischia davvero una situazione ingestibile. Le novità introdotte, prima fra tutte quella di una titolarità per ambiti territoriali e non più su singole scuole, e l'incursione della legge su una materia che deve continuare a essere regolata dal contratto, finiranno per creare malcontento e moltiplicare le occasioni di contenzioso.
Qualche esempio? Per i neo assunti la legge prevede ben tre diversi trattamenti, con disparità ingiustificabili tra assunti da concorso o dalle GAE; avremo docenti bloccati forzosamente lontano da casa, altri che rischieranno di finirci, assegnati in una qualunque delle 100 province italiane. Ed è l'introduzione degli ambiti a gettare nell’incertezza anche chi, in ruolo da anni, ambiva a collocarsi in una scuola diversa.
Lo andiamo ripetendo da mesi: la cosiddetta "chiamata diretta" dagli ambiti territoriali è la classica risposta sbagliata a una giusta esigenza di flessibilità, che si poteva soddisfare circoscrivendo il tutto a limitate, particolari e specifiche esigenze di caratterizzazione del piano formativo di ogni scuola. Farne una regola generale non giova al buon andamento del sistema, una procedura che metterà i dirigenti e le scuole in assurda concorrenza fra loro è inutile e dannosa. Senza contare che proprio sugli ambiti alcune regioni, fra cui la Puglia, hanno impugnato la legge 107: spetta alle Regioni, sostengono, non allo Stato procedere alla loro definizione. Una situazione che si annuncia caotica.
Il contratto sulla mobilità può e deve essere l’occasione per porre rimedio a uno stato di cose altrimenti foriero di notevoli disagi. La scuola e chi ci lavora ne sopportano già troppi, sarebbe ora di cambiare registro. Per questo abbiamo chiesto, insieme agli altri sindacati, di incontrare la ministra Giannini prima di riprendere le trattative sul contratto per la mobilità 2016/17. Vanno rimossi ingiustificati arroccamenti dell’Amministrazione che tolgono senso e prospettive al confronto negoziale. Se Ministro e Governo hanno davvero a cuore la "buona scuola" non dovrebbero lasciarsi sfuggire l’occasione di ristabilire il giusto clima per una contrattazione vera; smettendo di considerarla come il freno alle riforme, quando potrebbe essere lo strumento con cui provare a correggerne i più macroscopici errori.
Roma, 12 dicembre 2015
Lena Gissi Segretaria Generale Cisl Scuola

Personale ATA, incontro informativo al Miur sull’organico 2016/17

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Si è svolto nella tarda mattinata odierna un incontro al MIUR sull’organico del personale ATA, a.s. 2016/17.

L’Amministrazione ha riferito che il regolamento predisposto con le modifiche alle tabelle (con le quali è stato effettuato il taglio dei 2020 posti all’organico di diritto relativo all’anno scolastico in corso) sta proseguendo l’iter previsto ed è ora all’esame delle commissioni parlamentari di Camera e Senato.

In considerazione del fatto che la legge di stabilità per il 2016 al momento non prevede il recupero del taglio, l’amministrazione ha avanzato la proposta di prendere in considerazione l’eventuale rimodulazione del “cosiddetto 3%” (la quota, cioè, a disposizione degli Uffici Scolastici Regionali per le compensazioni territoriali), attualmente non omogeneamente distribuita tra le varie Regioni.

La CISL Scuola

ha espresso contrarietà per la mancanza di riscontro alle promesse avanzate, in particolare dal sottosegretario Faraone, volte a riportate gli organici di diritto del personale Ata ad un livello adeguato a quelle che sono le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche, dimostrato anche dall’incremento in organico di fatto richiesto da tutte le Direzioni Regionali;
ha nuovamente sollecitato, sulla questione, l’assunzione concreta da parte del Miur della propria responsabilità politica, senza fermarsi di fronte alle prevedibili obiezioni del MEF;
ha richiesto i dati di chiusura dell’organico di fatto 2015/16 e lo sviluppo reale delle nuove tabelle, tenuto conto delle modifiche intervenute durante il mese di luglio con le quali è stato ridotto l’organico delle scuole con la più alta consistenza di alunni.
In conclusione di incontro, l’Amministrazione ha informato le organizzazioni sindacali che – sempre in relazione alla legge di stabilità per il 2016 – sta comunque “lavorando” intorno ad emendamenti riguardanti sia gli organici che la sostituzione del personale assente.

Assunzioni, fase C, le proposte il 10 novembre su “Istanze on line”

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Gli aspiranti all’assunzione sui posti per il potenziamento – fase C del piano straordinario previsto dalla legge 107/2015 – riceveranno la proposta con la provincia e la classe di concorso di destinazione il 10 novembre alle ore 16 su “Istanze on line”. Per l’accettazione della proposta ci sarà tempo fino al 20 novembre alle ore 15,59.

Cisl Scuola Sicilia “il governo ascolti”

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 Domani la scuola in piazza

Ore 15 a Palermo e Catania
Cisl Scuola Sicilia “il governo ascolti”

COMUNICATO STAMPA

 

“Le tante criticità della legge di riforma sulla scuola vanno riviste, le professionalità del mondo dell’istruzione devono essere valorizzate con un rinnovo contrattuale che riconosca il ruolo dei lavoratori e che assegni centralità alla contrattazione, questo governo nazionale sta solo contribuendo ad impoverire il sistema scolastico italiano” . Cosi Francesca Bellia neo eletta segretario Cisl Scuola Sicilia e segretario Cisl Scuola Palermo Trapani, interviene sulla vertenza del mondo della scuola in vista delle manifestazioni di domani organizzate da da Cisl Scuola, Flc Cgil, Uilscuola, SnalsConfsal e Gilda a Palermo in piazza Verdi e a Catania in piazza Teatro Massimo, dalle ore 15. Diversi gli interventi dei rappresentanti del mondo della scuola, lavoratori, insegnanti, studenti, genitori, associazioni, che ribadiranno insieme “più valore al mondo della scuola”. Un volantinaggio informerà i cittadini sui problemi del mondo della scuola. “Un governo che non investe, senza idee, che impone false e vuote riforme danneggia il servizio pubblico socialmente essenziale che la scuola fornisce. Torniamo in piazza per chiedere più spazio alla partecipazione dei lavoratori per dare soluzioni alle criticità che pagano docenti e personale Ata, le famiglie e gli studenti. Per la Cisl rinnovare un buon contratto vuol dire aprire alla partecipazione di chi lavora per realizzare la vera buona scuola per tutti. Nei fatti oltre la finzione”. Sul fronte della scuola sicilana si aggrava ancor di più la situazione della scuola “sul fronte dell edilizia scolastica le lentezze burocratiche ritardano gli interventi urgenti e non più differibili per la messa a norma degli edifici scolastici che non garantiscono presidi di sicurezza per i nostri ragazzi”. Bellia conclude la “la protesta continuerà se questo governo nazionale dovesse ancora dimostrare incapacità di ascolto dei numerosi problemi della scuola e davanti agli appelli delle parti sociali” . 

 

Palermo, 23 ottobre 2015


IL 24 OTTOBRE SCUOLA IN PIAZZA IN TUTTA ITALIA: rinnovare i contratti, cambiare la legge 107

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Rinnovare i contratti, cambiare la legge 107. Questi gli obiettivi principali della nostra mobilitazione, che ci vedrà scendere nuovamente nelle piazze d’Italia il 24 ottobre per lanciare unitariamente al governo un messaggio molto chiaro: dare più valore al lavoro della scuola è un’assoluta priorità, non siamo disponibili a subire passivamente un modello di scuola e di organizzazione del lavoro che mette in discussione valori e principi costituzionali. E' prioritario ripartire dalle professionalità di chi lavora nella scuola per risolvere le tante criticità che la legge 107 e quella di Stabilità per il 2015 hanno già creato e possono creare. Di quelle leggi puntiamo a ottenere le modifiche necessarie per evitare che producano i loro effetti più deleteri. Vogliamo difendere e valorizzare gli spazi della contrattazione e della collegialità, garantendo partecipazione e libertà. Chiediamo la stabilizzazione dei precari docenti e ATA, ingiustamente esclusi dal piano delle immissioni in ruolo, per dare certezza e continuità al lavoro anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Europea. Chiediamo il rinnovo del contratto nazionale, riconosciuto come diritto di tutti i lavoratori pubblici dalla Corte Costituzionale. Giudichiamo inaccettabile la decisione del Governo di stanziare solo 200 milioni, nella legge di Stabilità 2016, per il rinnovo dei contratti pubblici. I lavoratori della scuola vivono una gravissima emergenza retributiva e non meritano di essere ulteriormente umiliati con stipendi inadeguati, mancata valorizzazione professionale e cancellazione di diritti.
Il 24 ottobre le manifestazioni indette in tutti i territori andranno a comporre il mosaico delle nostre richieste, rendendo forte e visibile la presenza di una scuola che, unita, non si arrende.
Se le voci della scuola non troveranno ascolto, la mobilitazione continuerà perché la scuola pubblica è un patrimonio del Paese che non può essere dilapidato.


Roma, 22 ottobre 2015
Flc Cgil, Domenico Pantaleo
Cisl Scuola, Francesco Scrima
Uil Scuola, Giuseppe Turi
Snals Confsal, Marco Paolo Nigi
Gilda Unams, Rino Di Meglio
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Francesco Scrima lascia la guida della Cisl Scuola. Maddalena Gissi nuova segretaria generale

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Cambio al vertice della Cisl Scuola. Francesco Scrima, dopo quasi dodici anni trascorsi alla guida del sindacato che raccoglie il maggior numero di iscritti nel mondo della scuola, passa il testimone a Maddalena (Lena) Gissi, già componente della segreteria, che gli subentra nella carica di segretario generale votata a larghissima maggioranza dal direttivo nazionale riunitosi oggi a Roma.
Docente di scuola primaria, laureata in Scienze della Formazione, Lena Gissi ha iniziato la sua attività sindacale a Bari, dove risiede. Responsabile della federazione scuola fino al 2009, ha poi proseguito il suo impegno sul versante confederale, ricoprendo l’incarico di segretaria organizzativa della Cisl Puglia - Basilicata fino al suo ingresso in segreteria nazionale della Cisl Scuola nel mese di aprile del 2015.
Nata nel 1957, sposata, due figli, una nipotina e un nipotino amatissimi, una grande passione per la scuola e il sociale. Spirito attivo e concreto, la sua esperienza le consente di inquadrare competenza e conoscenza puntuale delle problematiche di settore in una visione aperta in termini più generali sull’intero mondo del lavoro e della società.
Prendendo la parola subito dopo la sua elezione, la nuova segretaria generale ha voluto anzitutto esprimere a Francesco Scrima sentimenti di affetto e gratitudine condivisi da tutta l’organizzazione, come del resto si è percepito seguendo i lavori del Consiglio, ai quali era presente la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, svolti in un clima di palpabile emozione.
“Sento e vivo come un grande onore diventare segretaria generale della Cisl Scuola, ancora di più perché a proporre la mia elezione è stato Francesco Scrima”, ha detto Lena Gissi in apertura del suo intervento, nel quale ha voluto sottolineare il ruolo svolto dal segretario uscente nel lungo percorso di costruzione e rafforzamento della Cisl Scuola. La leadership di Scrima, ha detto fra l’altro la neo segretaria generale, è stata il valore aggiunto di un’organizzazione sempre protagonista nelle vicende sindacali della scuola e il cui peso è in questi anni nettamente cresciuto anche all’interno della confederazione.
La vertenza per il rinnovo del contratto e per ottenere modifiche sulle tante cose che non vanno della legge 107 sarà certamente il primo banco di prova con cui la nuova segreteria (il cui assetto sarà in tempi brevi completato) dovrà confrontarsi. Un’azione di contrasto che non può esaurirsi in se stessa: l’obiettivo è misurarsi con i nuovi scenari anche attraverso la capacità di elaborazione e di proposta che ha sempre caratterizzato il modo di stare in campo della Cisl Scuola. Rispetto alle novità con cui la categoria si trova a fare i conti, sostiene Lena Gissi, “non ci possiamo permettere di restare spettatori ‘indignati e passivi’. Non l’abbiamo mai fatto – aggiunge - nemmeno sotto i colpi delle manovre Tremonti – Gelmini che avrebbero potuto essere mortali se non ci fosse stato in campo, giorno dopo giorno, un fronte sindacale che ha sempre avuto come perno la nostra organizzazione”.
Forte il richiamo all’unità dell’organizzazione e molta determinazione nel confermare la scelta dell’ultimo congresso, ribadita di recente nella Conferenza Organizzativa della CISL, di un deciso rafforzamento della “prima linea” sindacale, quella dei territori e dei posti di lavoro. Quindi più formazione e una comunicazione sempre più a rete, per un sindacato chiamato a fare squadra per confermarsi “grande, forte e autorevole”. 

Periodo di formazione e prova (docenti): dal Miur la nota operativa

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Il Miur ha emanato la nota 36167 del 5.11.2015 con la quale l’amministrazione – in applicazione del recente D.M. 850/2015 concernente il periodo di formazione per i docenti neo assunti, come innovato dalla legge 107 – detta i primi orientamenti operativi.

Rispetto alla bozza presentata nei giorni scorsi, sono state accolte le richieste avanzate dalla Cisl Scuola e relative:

all’estensione della validità del servizio prestato in supplenza su sostegno, anche nel caso di nomina in ruolo su posto comune e viceversa;
alla definizione corretta delle assenze/aspettative come previste nel CCNL;
alla definizione più puntuale della validità del servizio su classi di concorso affini.
Interessante altresì la novità relativa all’accoglimento dell’ulteriore richiesta sindacale riguardante il caso di orario di servizio inferiore a cattedra o posto: i giorni di servizio validi dovranno essere calcolati proporzionalmente rispetto ai 180 giorni (di cui 120 di attività didattiche), consentendo così maggiori margini di raggiungimento dei giorni necessari da parte dei neoassunti con contratto part-time.

D.M. 850/2015

nota 36167 del 5.11.201

Eletto il nuovo segretario Cisl Scuola Palermo Trapani, è Vito Cassata.

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Vito Cassata è il nuovo segretario della Cisl Scuola Palermo Trapani. E’ stato eletto stamani all’unanimità nel corso della riunione del consiglio generale del sindacato che si è svolto nella sede di via Villa Heloise a Palermo, alla presenza del segretario nazionale Francesco Scrima, del neo segretario della Cisl Scuola Sicilia Francesca Bellia e del segretario Cisl Palermo Trapani Daniela De Luca. Cinquantadue anni, finora componente di segreteria, dal 1990 nelle file dell’organizzazione sindacale, Cassata succede a Francesca Bellia eletta la scorsa settimana segretario regionale della categoria. I componenti di segreteria eletti sono Maria Serena Russo proveniente dal settore della Formazione professionale e Diego Biondo dalla scuola secondaria . Il neo Segretario, appena insediato, nel ribadire lo stato di disagio in cui versa il mondo della scuola, sia nella realtà nazionale sia nel contesto palermitano e trapanese, ha posto l’attenzione sulla questione del rinnovo contrattuale e sui “nefasti effetti che la riforma del governo Renzi, nella sua difficile applicazione, sta producendo sulla scuola pubblica”. “In questo particolare momento storico – ha affermato Cassata – dobbiamo svolgere un ruolo sempre più incisivo all’interno dei territori e nei luoghi di lavoro, stimolando un confronto serio e responsabile con tutti gli attori sociali e con le forze politiche su temi centrali quali la formazione professionale, gli organici delle scuole e l’edilizia scolastica”.

Incontro al MIUR sulle problematiche ATA del tutto insoddisfacente. Chiesta convocazione da parte del Ministro

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Ha avuto un esito del tutto insoddisfacente l’incontro col Vice Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione che questa mattina, nel corso della manifestazione del personale ATA a Roma davanti al MIUR, ha ricevuto una delegazione composta da una rappresentanza dei manifestanti e dai segretari nazionali delle organizzazioni sindacali promotrici dell’iniziativa.
Completamente disattesi gli impegni che in più occasioni, negli ultimi mesi, erano stati assunti sia da parte dell’Amministrazione che a livello politico per risolvere almeno le più spinose emergenze, dalla riduzione insostenibile degli organici al divieto di sostituire il personale assente.
Nella legge di stabilità 2016 presentata la settimana scorsa dal Governo non c’è infatti traccia del richiesto rispristino in organico di diritto dei 2.020 posti tagliati nell’organico 2015/16 – recuperati dopo forti pressioni sindacali in organico di fatto – né si modificano le disposizioni che impedendo la sostituzione del personale assente creano gravissimi disagi al funzionamento delle scuole. L’unica apertura di qualche significato riguarda l’impegno a convocare a breve termine un tavolo di confronto alla presenza delle direzioni generali interessate per affrontare e risolvere le numerose disfunzioni del nuovo programma per la gestione dei contratti del personale supplente, fonte di clamorosi ritardi nel pagamento delle retribuzioni oltre che di pesanti difficoltà per il lavoro delle segreterie.
Attraverso gli interventi dei lavoratori componenti la delegazione, espressione di tutti i profili professionali e delle diverse realtà territoriali del Paese, si è reso visibile un disagio vissuto in prima persona da chi continua ad assicurare responsabilmente servizi indispensabili al buon andamento della vita scolastica pur essendo costretto a operare in condizioni sempre più gravose e difficili. Il quadro emerso dalle loro testimonianze è ben diverso da quello “edulcorato e rassicurante” che la ministra Giannini e lo stesso premier sono soliti rappresentare nelle loro esternazioni sui media, l’una continuando a sostenere che nella scuola “tutto funziona”, l’altro arrivando a definire un “piagnisteo” le denunce circostanziate di chi le difficoltà le vive ogni giorno sulla propria pelle.
Se a livello politico non si assumono con la giusta consapevolezza e la necessaria determinazione i problemi che stanno mettendo in grave disagio il personale e il servizio, la stessa Amministrazione rischia di essere condannata all’inerzia, impossibilitata a svolgere un’azione efficace e puntuale sulle diverse emergenze. Per questa ragione la Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni presenti all’incontro, ha chiesto formalmente che le questioni evidenziate nella manifestazione di oggi siano fatte oggetto di una specifica e urgente convocazione dei sindacati da parte del Ministro.

IL VIDEO DELL'INTERVENTO CISL SCUOLA
IL DOCUMENTO CONSEGNATO AL MIUR

Cisl Scuola, eletto il nuovo segretario regionale, Bellia “l’impegno per una scuola migliore”

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Francesca Bellia è il nuovo segretario generale della Cisl Scuola siciliana. Quarantasette anni, un figlio, finora al vertice della Cisl Scuola di Palermo-Trapani, è stata eletta stamani dal consiglio generale regionale del sindacato. L’assise s’è svolta a Palermo presenti il segretario della Cisl Sicilia Mimmo Milazzo, il leader nazionale della federazione di categoria Francesco Scrima e Dionisio Bonomo, reggente nell’ultimo anno e mezzo della Cisl Scuola Sicilia.
Insegnante, da più di vent’anni impegnata nelle lotte del sindacato della scuola, Bellia ha messo al centro del discorso di insediamento la vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro, fermo da sette anni. “Una situazione che genera incertezza e la mortificazione sia economica che normativa di chi nella scuola lavora, specialmente per il mutato contesto sociale e politico che le riforme degli ultimi anni hanno prodotto”. Bellia ha sottolineato che “nell’atteso rinnovo contrattuale deve trovare una giusta definizione la contrattazione decentrata” affinché la produttività del personale e del sistema sia legata strettamente a un servizio di qualità, per i ragazzi e per il Paese. E ha parlato di “nuovo ruolo della Cisl Scuola nel territorio, per rappresentare al meglio i lavoratori e le attese dei minori, dei disabili e di tutti coloro i quali vivono quotidianamente i problemi della scuola, nella scuola”.